Abbiamo sempre sbagliato ad innaffiare le piante ?: il metodo che ti darà dei risultati incredibili

Per la sopravvivenza delle piante, l’acqua è un elemento fondamentale ma abbiamo sempre sbagliato ad innaffiare: ecco il metodo giusto.

come innaffiare le piante
Innaffiare piante (Canva)

Dare l’acqua alle piante e ai fiori è una routine essenziale per non farle morire. Ogni pianta ha il suo ciclo e la sua abitudine ma il metodo resta sempre lo stesso: acqua a cascata sopra di esse. Tuttavia questo metodo non è propriamente adatto, perché potrebbe portare a rovinare i petali di alcuni fiori. Un modo di innaffiare di cui si sente ancora poco parlare invece, e che è assolutamente da provare è la subirrigazione.

La subirrigazione è un tecnica di irrigazione davvero con dei punti di forza che è impossibile non ignorare e che dà ottimi risultati. Essa infatti garantisce un’innaffiatura omogenea della terreno dove si trovano le piante. In che modo funzione e come è possibile? Perché l’acqua non fluisce da sopra ma viene fatta passare sul fondo dei vasi.

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Come innaffiare le piante nel modo giusto con questo metodo

subirrigazione come funziona
Innaffiare piante (Canva)

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La subirrigazione è un metodo molto semplice ed efficace che non richiede attrezzature speciali, anzi si trova già tutto in casa! Nello specifico si ha bisogno di acqua, ovviamente, un catino o un grosso sottovaso e infine se lo si desidera, anche un biostimolante o un concime. Essendo che non ha controindicazioni e non va usato solo in specifici casi, si può scegliere questa tecnica di irrigazione per i vantaggi che porta. Per esempio torna utile il terriccio è compatto e l’acqua fatica a penetrare dall’alto, oppure, al contrario, quando il terriccio è molto morbido e quindi l’acqua si disperde subito.

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In generale, il vantaggio principale della subirrigazione è mantenere inalterato l’equilibrio fra aria e acqua presenti nel terreno, possibile grazie al fatto che l’irrigazione avviene in modo uniforme. La procedura da eseguire è molto semplice:

  1. Inserire l’acqua nel catino o nel grosso sottovaso;
  2. Aggiungere il biostimolante o il concime all’interno dell’acqua, se lo desiderate;
  3. Appoggiare il vaso con le piante all’interno dell’acqua, che assorbiranno per capillarità. L’acqua non deve superare i fori di drenaggio;
  4. Dopo 30 minuti si noterà che l’acqua sarà già calata.

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Le piante possono essere lasciate immerse nell’acqua per molto tempo, anche 3 ore, e non succederà niente. Il momento giusto per togliere le piante, tuttavia, sarà quello quando loro sono “sazie”, ovvero il livello dell’acqua non calerà perché hanno già preso tutta l’acqua di cui avevano bisogno. A quel punto, andranno prelevate dall’acqua e rimesse dove erano prima.

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