Occhi rossi e gonfi? Potresti avere l’orzaiolo: quali sono i sintomi e come curarsi

A che cosa è legata la comparsa di occhi rossi e gonfi, nella maggior parte dei casi. Spicca l’orzaiolo, le cui cause possono essere diverse. Come evitarlo.

Una donna affetta da orzaiolo
Una donna affetta da orzaiolo (Foto Canva)

Occhi rossi e gonfi, perché succede questo? Una delle possibili cause potrebbe essere l’orzaiolo. Si tratta di una infezione che colpisce per l’appunto l’apparato visivo, in una specifica parte esterna dell’occhio. Quando emerge una infezione da orzaiolo si ha per via dell’attacco di un batterio.

Ad essere interessate sono in particolare quelle che sono le ghiandole sebacee che si trovano presso le ciglia. I segni più evidenti si notano sulle palpebre, con in corrispondenza di quella parte del corpo di occhi rossi e gonfi, visibili in questo stato in maniera più che evidente.

Questa condizione è causa di una irritazione che può comportare un bruciore anche intenso, oltre che persistente. Viene di continuo la tentazione di grattarsi, con il risultato che la pelle attorno agli occhi rossi e gonfi finisce con l’irritarsi ancora di più, accentuando la sensazione di dolore che avvertiamo. Quindi prima regola: mai toccarsi gli occhi se c’è un bruciore continuo, anche se non dovesse dipendere dall’orzaiolo.

Occhi rossi e gonfi, le cause ed i rimedi efficaci

Una persona affetta da orzaiolo Inran.it 25112022
Una persona affetta da orzaiolo (Foto Canva)

Ci sono due tipi di orzaiolo: quello esterno, quando si limita alle ghiandole sebacee delle ciglia, e quello interno quando invece ad essere colpite risultano essere le ghiandole di Meibomio. Il batterio responsabile di tutto ciò è lo Strafilococco aureo e può nascere anche da condizioni preliminari che diventano croniche, come una blefarite. Ovvero una infiammazione delle palpebre.

Ad originare la contaminazione batterica possono essere:

  • uso di prodotti cosmetici o simili di bassa qualità;
  • utilizzo di asciugamani, fazzoletti, salviette e simili non puliti;
  • igiene non sufficiente del viso e delle mani che toccano gli occhi ed il volto in generale;
  • impiego di lenti a contatto non disinfettate in modo corretto;

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Già lavarsi per bene le mani ed il viso può, in tanti casi, concorrere a fare da ottimo strumento preventivo. Non c’è comunque una terapia da seguire se non l’utilizzo di un collirio antibiotico, che avrà il compito di placare il bruciore e di disinfettare gli occhi. Questa condizione in genere si risolve con il passare dei giorni.

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Ben più grave può essere invece il calazio, che può essere placato sempre con dei colliri antibiotici ed anche con degli impacchi caldi. Ma che per la sua totale rimozione può anche richiedere l’ingresso in sala operatoria per una relativa operazione.

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