Sai cosa succede se si ha l’abitudine di trattenere la pipì? Forse la risposta non ti piacerà

Che cosa succede nel trattenere la pipì? Ci sono delle conseguenze sul fisico che possono avere dei risvolti da non sottovalutare assolutamente.

Una persona trattiene l'urina
Una persona trattiene (Foto Canva)

Cosa succede nel trattenere la pipì, la risposta ce la dà la scienza. E si tratta di un vero e proprio avvertimento nel non esagerare con quella che rischia di diventare una abitudine, magari imposta da certe dinamiche che vengono dettate dal lavoro o da altri tipi di obblico.

Pensate ad una professione che ci impone di dovere stare seduti per ore ed ore. O che ci impedisce di potere marcare visita al bagno. Un povero venditore porta a porta non può certo farla lì e subito, quando scappa. Così come chi lavora in ufficio o deve seguire le lezioni in aula non può assentarsi a suo piacimento. Ma poi cosa succede nel trattenere la pipì?

Se lo si fa troppo di frequente c’è il rischio di incorrere in delle conseguenze anche importanti per il nostro organismo. Il trattenerla in modo reiterato, anche solo per pigrizia (capita anche questo, n.d.r.) è una possibile causa di danni. Ed il perché è presto detto.

Cosa succede nel trattenere la pipì, perché fa male

Una donna trattiene l'urina
Una donna trattiene l’urina (Foto Canva)

Quando andiamo in bagno per urinare è perché la nostra vescica è piena e necessita di essere svuotata. E quindi il nostro corpo di invia i necessari segnali per fare si che noi ci attiviamo in tal senso. In media non riusciamo a trattenere più di 300 ml per volta, con una frequenza di “ricambio” che si dilunga dalle tre alle sei ore al giorno.

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Ma trattenerla troppo a lungo e fare ciò con troppa frequenza può comportare il sorgere di infezioni al tratto urinario. Non dimentichiamo che l’urina è composta infatti da scarti che il nostro organismo produce e che non può lavorare. Al loro interno quindi si trovano tossine, batteri ed acidi. Queste infezioni comportano in particolare:

  • bruciori ogni volta che si fa pipì;
  • frequenza aumentata di volerlo fare;
  • perdite ed incontinenza;
  • tracce anche evidenti di sangue all’interno dell’urina;
  • prostata ingrossata,
  • vescica neurogena;
  • disturbi renali;
  • ritenzione urinaria;

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In questi ultimi quattro casi si può trattare anche di un sintomo di patologie ai reni. Se tutto quanto indicato si manifesta in maniera cronica e ripetuta nel tempo, bisognerà chiedere subito un consulto al nostro medico di base o ad uno specialista.

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