Buttare via la cenere è un grosso errore: ecco come riutilizzarla in modo geniale

Oggi scoprirete perché non dovreste mai buttare via la cenere che resta dopo avere acceso un bel fuoco. Sarà una cosa che andrà a vostro enorme vantaggio.

Un mucchio di cenere
Un mucchio di cenere (Foto Canva)

Buttare via la cenere, chi non lo fa? Si tratta di un residuo del processo di combustione che avviene in ambito domestico dopo avere acceso un bel fuoco nel camino oppure in una stufa alimentata per esempio a pellet. Una volta che tutto è spento e che il materiale è esaurito, ecco che resta proprio la cenere.

Ma buttare via la cenere è uno sbaglio. Infatti dovremmo sempre tenere a mente che tutto, ma veramente tutto, può essere riciclato e che può avere una o più funzioni che riesce a svolgere oltre a quella originaria. Ed anche nel caso di quello che ci appare come uno scarto, applicando qualche accorgimento intelligente, ecco che riusciremo a trarre dei grandi vantaggi.

Per esempio, avete mai messo delle patate a cuocere sotto alla cenere? Basta lasciarle lì sotto per alcuni minuti e recuperarle. Pelatele, tagliatele a metà e date una leggera passata di sale. Mangerete qualcosa di davvero delizioso. Ma non bisognerebbe mai buttare via la cenere anche per diversi altri motivi, vediamo quali.

Buttare la cenere, meglio di no: dal camino o dalla stufa a legna a tanto altro

Della cenere
Della cenere (Foto Canva)

Un primo esempio del perché non dovremmo buttare la cenere è perché possiamo usarla per lucidare diverse superfici, in particolare l’acciaio inox del quale sono costituite le nostre pentole in cucina. Quel che dobbiamo fare è mescolarne un tre cucchiai circa con un bicchiere d’acqua. Mescoliamo per bene, quindi passiamo il composto appena denso ricavato per lucidare assieme ad una spugna.

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La stessa cosa la possiamo fare con l’argenteria, il rame, l’oro ed altri metalli, unendo anche un po’ di succo di limone (circa un cucchiaio, n.d.r.). Poi la cenere può essere usata anche per dare vita ad un ottimo sgrassatore. Il tutto sempre mescolandola con dell’acqua, per ricavare un potente detersivo sia per i piatti che per le superfici della cucina. Basta aumentare le quantità.

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E per finire, pensate che nell’antichità i Romani erano soliti lavarsi i denti sbiancandoli proprio con una passata di cenere. Bisogna sfregarla sulla nostra dentatura con lo spazzolino, badando bene a non ingoiarla, per poi risciacquare.

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