Con gli integratori alimentari non si scherza: bisognerebbe prenderli solo in questi casi

Gli integratori alimentari, giusto utilizzo sì ma solo in determinati casi: ecco quando sarebbe meglio farne a meno

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integratori alimentari (Canva)

La maggior parte delle persone è convinta che gli integratori alimentari siano un toccasana, in realtà non è sempre così. Infatti, questi andrebbero utilizzati solo in alcuni casi mentre in altri sarebbe meglio evitarli. Gli integratori sono nati con lo scopo di riportare equilibrio nel proprio corpo quando i principi nutritivi sono insufficienti. Quelli più comuni sono la vitamina D, il ferro, il magnesio e la vitamina B12.

Solitamente, le persone ne fanno uso quando si sentono più stanche, ma il sovradosaggio può portare ad una serie di conseguenze da non sottovalutare che possono aggravare la nostra salute.

Integratori alimentari, quando è consigliato il loro utilizzo

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Integratori alimentari (Canva)

Esistono vari tipi di integratori alimentari ed ognuno ha un suo ruolo per il nostro organismo, è per tale motivo che bisogna seguire le regole e i consigli degli esperti così da non dover eccedere ed essere sottoposti a gravi conseguenze. In commercio ci sono:

  • vitamina D;
  • vitamina B12;
  • vitamina C;
  • magnesio

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Gli integratori alimentari di Vitamina D devono essere utilizzati soltanto in casi specifici poiché l’eccesso di questi può influenzare la venuta di diverse malattie autoimmuni e forme tumorali. Lo hanno confermato alcuni studi scientifici e per tale motivo la dose giornaliera consigliata è di 5 microgrammi fino ai 50 anni. Superata questa età la dose è maggiore.

La vitamina B12 va presa solo se si è vegetariani o vegani poiché inserisce ciò che non viene acquisito poiché non si mangia la carne rossa, formaggi, latte, yogurt. La dose consigliata è di 2,4 microgrammi ma può aumentare qualora si assumessero farmaci inibitori della pompa protonica o in caso di gravi carenze. Per quanto riguarda la vitamina C, il dosaggio quotidiano non deve superare i 180 mg di acido ascorbico.

Si raccomanda, invece, l’utilizzo del magnesio quando si hanno emicranie frequenti, stitichezza, insonnia, un alto tasso di irritabilità o alterazioni dei riflessi tendinei.  La dose consigliata è di 310 mg al giorno fino ai 30 anni. Superata quell’età è opportuno aumentare la dose a 320 – 400 mg.

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Quindi bisogna sempre seguire i consigli e le linee guida degli esperti. Sarebbe meglio farsi aiutare e supportare dal proprio medico così da non recare danni alla propria salute.

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