I 7 segreti per una frittura di pesce più croccante che mai: il tocco da maestro che fa la differenza

Hai invitato amici a cena e il tema della serata è cibo fritto? Niente paura grazie a questi 7 segreti davvero utili potrai dire addio a una frittura di pesce troppo unta, pesante e poco saporita!

frittura cotta a puntino
Composizione culinaria (Canva)

Quante volte ti sarà capitato di friggere in casa varie prelibatezze e di renderti conto solo alla fine che i cibi scelti sono fin troppo unti e per nulla cotti a puntino? Non è un problema, perché grazie a questi piccoli consigli e qualche accorgimento avrai sempre una frittura bella croccante, gustosa e soprattutto asciutta! Inoltre friggere del pesce non è mai così semplice, visto che ogni tipologia di alimento ha la sua cottura, impanatura e non solo!

Ovviamente come già saprai mangiare cibo fritto spesso durante la settimana, a lungo andare può provocare seri problemi fisici e di salute. Ma per fortuna mettendo in pratica questi segreti potrai rendere le pietanze che prepari molto più leggero e non dovrei per forza rinunciarci. L’importante è che i cibi fritti vengano cotti secondo un certo criterio, seguendo questi consigli a mena dito e vedrai quanti complimenti riceverai da amici e parenti!

I 7 segreti utili e indispensabili che dovresti sapere se vuoi avere sempre una frittura di pesce croccante, dorata e leggera!

frittura cotta a puntino
Composizione culinaria (Canva)

A Natale finalmente in famiglia potrai sfoggiare le tue doti culinarie e potrai realizzare in casa una frittura di pesce a regola d’arte e sembrerà di ritrovarsi in un ristorante rinomato! Il primo segreto sta nella scelta dell’olio: infatti moltissime persone tendono ad utilizzare tipo di olio non adatti. L’olio d’arachide è perfetto per la frittura, non solo quest’olio permette di raggiungere la temperatura desiderata senza che si bruci. L’ideale sarebbe di munirsi di un termometro da cucina e controllare che raggiunga la temperatura di 180-190 gradi. In questo modo renderà la frittura croccante, per nulla unta e  soprattutto dorata.

Si sconsigliano l’olio di soia, quello di girasole e di mais perché ci impiegano tempo a raggiungere la temperatura desiderata. Infatti, basta un minimo errore e si rischia di bruciare il cibo e sprigionare l’acroleina, ovvero una sostanza tossica pericolosa per la propria salute. Il secondo segreto che vorrei proporti sta nella scelta della padella. Infatti fra quelle consigliate per te ci sono le padelle in metallo, in rame o alluminio che tendono a scaldarsi molto in fretta e in maniera uniforme.

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Inoltre l’olio inserito all’interno di una di queste stoviglie, non dovrà risultare poco, la misura indicata sarebbe almeno di un litro, sii generoso altrimenti la frittura non ti riuscirà come speri!
Un altro segreto apparentemente semplice, ma che può fare la differenza nella risoluzione del piatto è la quantità di cibo che va inserita all’interno della padella. Non dovrai inserire troppo cibo, altrimenti non riuscirai a cuocerlo uniformemente. Piuttosto si consigliano più cotture e quindi maggiore tempo, che in un unica cottura ma un risultato per nulla soddisfacente.

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Se anche a te capita spesso che il cibo schizzi in giro, inserisci all’interno della padella due stuzzicadenti, vedrai che magia e dirai addio a vestiti colmi d’olio e una cucina difficile da ripulire.
Una volta che il cibo sarà pronto potrai asciugarlo per bene con carta assorbente. In modo da evitare qualsiasi eventuale residuo di olio in eccesso, così da risultare molto più asciutto e piacevole da mangiare. Inoltre evita di salare il cibo mentre cuoce.

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Piuttosto fallo solo alla fine quando oramai sarà già pronta la frittura di pesce, altrimenti il sale in cottura potrebbe alterare i sapori, ridurre la quantità d’acqua nell’alimento seccandolo e non permettendo una corretta doratura e cibo croccante. Infine uno degli errori madornali che non bisogna fare, perché altamente tossico, è quello di riutilizzare più volte l’olio o di aggiungerne altro. Piuttosto che rischiare un intossicazione alimentare o quant’altro, meglio buttarlo e utilizzarne una nuova bottiglia!

Nicolas De Santis

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