Come abbinare il vino per il cenone e il pranzo di Natale | Trucchi e consigli da sommelier

Quest’anno vuoi fare un bel figurone perché hai ospiti a casa per le feste di Natale? Nessun problema, grazie a questa guida avrai la situazione chiara e potrai abbinare bene i vini in base al tipo di portata!

Vino-cibo
Banchetto natalizio (Canva) – Inran.it

Il Natale è alle porte, mancano pochissimi giorni all’attesa festa e potrai finalmente festeggiare con amici e parenti, magari scambiandovi reciprocamente i regali che avete scelto. Saranno innumerevoli manicaretti che andranno ad addobbare la tua tavola, cibi tipici della tradizione a cui non si può fare a meno. Come ad ogni festa che si rispetti, le portate dovrebbero essere accompagnate da una tipologia di vino. Per esempio i dolci si sposano benissimo con grappe barricate, champagne dolce, limoncello o altro. Mentre le portate di carne vanno bene con il vino rosso, quelle di pesce con il bianco e così via.

Bisogna però fare una premessa importante, gli esperti infatti consigliano di solito due strade grazie al metodo Mercadini cioè l’equilibrio degli opposti e l’armonia concorde. Qualche esempio concreto di equilibrio degli opposti potremmo farlo con la classica insalata di mare che viene accompagnata da varie verdure sott’olio. Il vino ideale per questa portata senza dubbio sarà un vino ruvido, in modo da contrapporsi ai vari sapori oleosi. Nel caso invece che si opti per il metodo dell’armonia concorde, si andrà a scegliere un vino che abbia delle caratteristiche simili al piatto scelto. In questo caso si gioca sulla volontà di mantenere questa sensazione piacevole sul palato il più a lungo possibile e di solito si usa per la scelta dei dolci o cibi molto persistenti.

Ecco come abbinare il vino in base alle varie pietanze di Natale: le regole sono chiare!

cibo tradizionale
Pranzo di Natale (Canva) – Inran.it

Ricordati però che si sta parlando di vino e cibo, cioè due dei piaceri della vita e quindi anche se ci sono delle regole ben specifiche sull’accostamento vino-cibo. Infatti c’è anche da dire che la soggettività gioca molto a tuo favore. Infatti la soddisfazione in questi casi è quello di sperimentare magari accostamenti particolari e differenti da quelli richiesti dal galateo, dai sommelier e dagli esperti nel settore.

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La prima portata che si ha a tavola è l’antipasto che si differenzierà da quello di mare il 24 dicembre e quello di terra il 25 dicembre. L’ideale sarebbe quello di scegliere un vino bianco fresco che abbia una morbidezza e un’acidità bilanciata come uno Chardonnay o un Pinot Grigio. Per quanto riguarda la prima portata, per Natale sicuramente si realizzano paste con sughi importanti caratterizzati principalmente dal pomodoro, dal pesce o dalla carne.

In questo caso puoi scegliere due strade: puoi optare per un vino bianco fresco come la Ribolla gialla, oppure un vino rosso con una buona alcolicità o un Tannino come un Brunello di Montalcino, un Valpolicella o un Chianti giovane.

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Di solito alla Vigilia si prediligono secondi di pesce e quindi si consiglia un vino bianco secco di carattere, oppure un rosato giovane come il Sauvignon blanc. Mentre per quanto riguarda i secondi di carne di maiale puoi optare per un rosso di media struttura/tannicità come un Sangiovese non troppo strutturato. Se invece il secondo di carne è di cacciagione, in questo caso si al Barolo e l’Amarone.

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Infine arriva il momento tanto atteso: ovvero quello del dolce, in questo caso la scelta del vino si baserà sugli ingredienti principali del dolce. Infatti se è un dolce di base al cioccolato si consiglia un Aleatico passito dell’Elba o un Marsala. Mentre se si parla di una torta con un pan di Spagna con qualche crema si consiglia uno spumante dolce o un Moscato d’Asti. Infine per quanto riguarda i biscotti e la pasticceria secca si consigliano Vinsanto e passito di Pantelleria.

Nicolas De Santis

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