Scoperta una correlazione importantissima tra il sonno e il diabete | Lo studio

Una recente ricerca scientifica ha messo in luce che esiste una correlazione tra sonno e diabete: ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

Riposo iperglicemia
Donna che dorme (Fonte foto Canva – Inran.it)

Esiste una correlazione tra sonno e diabete: a dirlo è la scienza. Un riposo completo e di qualità, infatti, influisce in modo determinante sul nostro benessere psicofisico. Al contrario, i disturbi del sonno rischiano di esporci a numerose patologie. Scopriamo insieme le conclusioni dello studio pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology, che ha analizzato i lavori scientifici condotti per esaminare la relazione tra il sonno e questa malattia metabolica.

La correlazione tra sonno e diabete

Diabete
Diabete (Fonte foto Canva – Inran.it)

Secondo le evidenze scientifiche, il sonno è fondamentale per il corretto mantenimento del metabolismo corporeo. L’alterazione del ciclo sonno-veglia, infatti, può contribuire all’insorgenza di malattie croniche.

Il diabete è una patologia metabolica caratterizzata dalla presenza di elevati tassi di glucosio nel sangue. Questa condizione si verifica a causa di un’alterata quantità o funzione dell’insulina, ovvero l’ormone responsabile della regolazione dei livelli di zuccheri nel sangue.

Le ricerche hanno dimostrato che esiste un legame diretto tra la perdita del sonno e la capacità dell’organismo di metabolizzare il glucosio, mantenere l’equilibrio energetico e controllare l’assunzione di cibo.

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Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che l’insonnia determina una reazione molto simile al meccanismo della resistenza all’insulina. In casi di insulino-resistenza, le cellule non sono in grado di utilizzare efficacemente questo ormone.

Di conseguenza, il glucosio si accumula nel sangue comportando una condizione di iperglicemia.

Se il livello di zuccheri nel sangue è particolarmente elevato, i reni tentano di smaltire l’eccesso di glucosio tramite l’urina. Capita, quindi, di svegliarsi più volte nel corso della notte per andare al bagno.

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Le frequenti interruzioni del riposo, naturalmente, ne compromettono la qualità.

È molto probabile, quindi, che il giorno seguente ci si senta stanchi e affaticati, e si abbia difficoltà a portare a termine i normali compiti della vita quotidiana. In merito alla relazione tra disturbi del sonno e diabete, non è ancora chiaro quale dei due insorga prima e sia in grado di determinare l’altro.

Sapendo, tuttavia, che dormire bene permette di mantenere sotto controllo la glicemia, i futuri studi potranno implementare la qualità del riposo per prevenire l’insorgenza del diabete.

L’importanza di un riposo di qualità

Un riposo di qualità è fondamentale non solo per mantenere sotto controllo la glicemia, ma anche per ridurre il rischio di numerose patologie cardiovascolari come ipertensione, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale.

Numerosi studi epidemiologici, infatti, hanno evidenziato una maggior incidenza e un più alto tasso di mortalità per eventi cardiovascolari nelle persone che dormono meno di 5-6 ore al giorno o che hanno un sonno molto disturbato.

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Inoltre, la privazione del sonno può essere causa nel breve tempo di cattivo umore, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, perdita di memoria, facile irritabilità. Il cattivo riposo, infatti, è stato direttamente collegato a perdite del tessuto cerebrale da numerosi studi.

Le ricerche, in particolare, hanno messo in correlazione i disturbi del sonno e la sindrome di Alzheimer.

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Dormire poco e male può provocare addirittura problemi di infertilità negli uomini: un cattivo riposo, infatti, fa diminuire la concentrazione degli spermatozoi.

Infine, i disturbi del sonno causano un abbassamento delle difese immunitarie, aumentando il rischio di contrarre malattie stagionali come l’influenza.

 

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