Lo champagne non può mancare per brindare a Capodanno: come scegliere il migliore

Come scegliere lo champagne per Capodanno? Con questi consigli non si avranno più dubbi e si stapperà e brinderà con la bottiglia più buona.

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Champagne (Canva – Inran.it)

Capodanno sarà tra pochi giorni e non è Capodanno senza una bottiglia pronta da stappare a mezzanotte. Le bollicine più famose in questo tipo di occasioni sono quelle dello champagne. Solitamente viene abbinato a panettoni, dolci o con le ostriche, abbinamenti gustosi ma che a volte fanno storcere il naso agli intenditori.

Questo per quell’alone di esclusività che gira attorno al questo tipo di vino. Per questo non può mancare sulle tavole il 31 dicembre, pronta per essere stappata alla mezzanotte. Ma quale e come scegliere quello giusto? Per trovare la bottiglia giusta in base alle proprie esigenze, di seguito qualche consiglio da tenere in considerazione.

Come scegliere lo champagne per Capodanno

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Brindisi (Canva – Inrna.it)

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Innanzitutto bisogna considerare il budget che si ha a disposizione, non c’è bisogno di rinunciare ad una buona bottiglia di champagne. In commercio si possono trovare bottiglie anche al di sotto dei 25 euro come La Cuvée de Reserve Brut di Piollot. Se invece si sta puntando su un rosè, l’errore è non cadere su un vino banale e fruttato. Una scelta azzeccata è il Brut Rosé di Christophe Mignon.

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Se per l’occasione ci si vuole buttare in uno champagne di lusso, invece, senza necessariamente toccare cifre astronomiche, la scelta della maison risulta alquanto importante. Scegliere una cantina come Jacquesson, per esempio, e il suo AvizeChampCaïn 2004. Questo è molto noto tra gli intenditori per essere di gran classe. In alternativa, si può sempre scegliere il DomPerignon.

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Le ultime due tipologie da tenere in considerazione sono:

  • Originalità: per un animo stravagante senza badare a spese, il Jacques Beaufort è perfetto. Difatti la parola d’ordine è imprevedibilità che contraddistingue i suoi champagne.
  • Biologico: se anche a Capodanno non si vuole rinunciare al bio, si può puntare invece sull’Efflorescence Extra Brut della maison biodinamica Marie Courti.
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