🟢Bonus INPS di 200 euro: cosa fare quando la domanda è respinta? Come chiedere il riesame

Decreto aiuti, al via il riesame per le domande sul bonus INPS di 200 euro, cosa fare quando la domanda è respinta?

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Richiesta telematica del bonus (Canva) – Inran.it

Il Decreto Aiuti (Decreto del 17 maggio 2022, numero 50) prevedeva l’accesso a un’indennità una tantum. Non tutti, però, hanno potuto ottenere questo bonus, per alcuni la domanda è stata respinta. Adesso è possibile presentare una richiesta di riesame, facendo richiesta per il Bonus INPS da 200 euro.

Per presentare la richiesta di riesame per il bonus da 200 euro, il richiedente deve accedere alla sezione del sito in cui ha trasmesso la domanda, ovvero la sezione “Indennità una tantum 200 euro”. Per le istanze respinte, è disponibile il tasto “chiedi riesame”, che consente di inserire la motivazione della richiesta, dando la possibilità di allegare eventuali documenti di supporto.

Bonus INPS di 200 euro: come richiedere il riesame

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Incentivi da erogare per il bonus (Canva) – Inran.it

Tra i lavoratori precedentemente esclusi dal bonus, sono inseriti i dipendenti con contribuzione figurativa integrale. Dal momento che il sussidio previsto dal Decreto Aiuti rientra nelle priorità per il paese, l’INPS ha finalmente chiarito quali sono le categorie che ne hanno beneficiato e ne stanno beneficiando.

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Sono i dipendenti sia nel settore pubblico che privato, ma anche i pensionati, gli invalidi civili, i ciechi e i sordomuti e coloro che sono titolari di accompagnamento della pensione. Oltre a queste categorie, sono inclusi anche i beneficiari di Naspi, Dis-Coll di giugno 2022 e Disoccupazione Agricola relativa all’anno 2021.

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Inoltre, possono percepire questo bonus anche i lavoratori domestici, co.co.co, dottorandi e assegnisti di ricerca. Ma non solo, anche lavoratori stagionali con contratti a tempo determinato o intermittenti con un totale complessivo di 50 giornate di lavoro nel 2021. A dicembre, tante categorie di cittadini riceveranno i sussidi messi in campo dal governo Draghi. Ovvero i bonus 150 e 550.

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Si tratta di sussidi pensati per contrastare inflazione e caro prezzi. Per questi bonus, l’INPS ha inizialmente inserito lavoratori del settore pubblico e privato, con uno o più contratti di lavoro stipulati entro il 23 giugno del 2022.

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Il bonus viene riconosciuto anche a coloro che beneficiano di Naspi, Dis-Col per giugno 2022 e Disoccupazione Agricola relativa all’anno 2021. Per coloro che percepiscono la pensione, l’INPS ha precisato che le richieste sono accettate solo se il reddito Irpef non sia superiore ai 35 mila euro all’anno per il 2021.

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