Il Bonus di 1770 euro potrebbe presto tornare: chi sarebbero i beneficiari e come richiederlo

Tutto il necessario per potere ottenere il preziosissimo Bonus 1770 euro, che è in grado di dare un sostegno economico fondamentale.

Varie banconote in euro
Varie banconote in euro (Foto Canva – Inran.it)

Bonus 1770 euro, questa è una misura che era già presente nel corso degli ultimi Governi. La sua concessione era a discrezione dei Comuni e ha rappresentato un grosso aiuto economico per quelle famiglie che si sono trovate nelle condizioni di poterne e di doverne usufruire.

La cifra fornita dal Bonus 1770 euro infatti è cospicua, come si può evincere con facilità. L’ottenimento è soggetto a dei parametri ben precisi, rispettando i quali sarà possibile avere accesso a questo provvedimento che pare sia sulla strada giusta per potere ottenere una riconferma.

Come detto, bisognerà rivolgersi al proprio Comune di residenza per inoltrare richiesta di ottenimento del Bonus 1770 euro. Tale aiuto economico può essere facilmente confuso con un altro che mette a disposizione la stessa somma.

Bonus 1770 euro, non è il bonus maternità e mamme disoccupate 2023

Un rotolo di banconote in euro
Un rotolo di banconote in euro (Foto Canva – Inran.it)

Difatti si tratta dell’ausilio che i Comuni riconoscono alle mamme, non solo a quelle che partoriscono ma anche a quelle che hanno il via libera per un affidamento preadottivo o per una adozione. Ma è diverso da quello previsto invece per le mamme disoccupate. Per potere avere accesso a tutto ciò è necessario:

  • essere cittadini italiani o dell’Unione Europea;
  • avere residenza in Italia;
  • essere extracomunitari dotati di tutti i permessi necessari;
  • avere ISEE basso;
  • non riuscire a versare una contribuzione sufficiente ad avere la maternità ordinaria.

Tale misura è nota anche come Assegno di maternità dei Comuni o Assegno di base. I fondi appositamente stanziati arrivano dall’INPS. Parliamo dunque di una prestazione assistenziale vera e propria, che fa da rimpiazzo al congedo di maternità qualora venga a mancare una copertura di previdenza obbligatoria.

Ed è diversa anche dall’Assegno di maternità dello Stato, che viene erogato sempre dall’INPS ma in caso di lavori discontinui oppure atipici.

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L’Assegno di maternità dei Comuni è destinato anche ai padri in caso di morte delle madri o di minore che viene abbandonato. Altri requisiti da rispettare sono:

  • assenza di copertura previdenziale;
  • avere ISEE massimo di (al momento) 17.747,58 euro;
  • non essere beneficiari di altri assegni di maternità INPS.

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Gli altri requisiti necessari per inoltrare la domanda

Tanti soldi in un contenitore a forma di casa
Tanti soldi in un contenitore a forma di casa (Foto Canva – Inran.it)

La cifra esatta di questa misura è di 1773,65 euro, che si ottengono in cinque rate mensili da 354,73 euro l’una. Il tutto è compatibile con l’Assegno Unico universale. Bisogna inoltrare domanda al proprio Comune di residenza ed è bene sapere che non si tratta di un aiuto da inserire nella dichiarazione dei redditi.

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La richiesta va fatta entro i sei mesi dalla nascita di un figlio o dall’inizio effettivo di una adozione di bambini che non abbiano più di sei anni di età.

  • DID (dichiarazione di disponibilità al lavoro) con la mamma disoccupata o inoccupata;
  • certificato di nascita del Comune di residenza del bambino;
  • modello ISEE in corso di validità con dichiarazione DSU, attestazione ISEE e prospetto calcolo maternità;
  • documento di identità della mamma richiedente, in corso di validità, oppure permesso di soggiorno CE di lungo periodo, per cittadini extracomunitari;
  • attestazione della Banca o delle Poste Italiane contenente il codice IBAN, che servirà per ricevere l’accredito.

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Il versamento della cifra stabilita avviene di norma dai sei ai quattro mesi successivi. Si può verificare lo stato delle cose consultando il sito web dell’INPS alla voce “fascicolo previdenziale del cittadino” inserendo il codice fiscale di chi ha richiesto la misura. Da lì poi andrà visualizzata la voce “prestazioni sociali” e poi “prestazioni e pagamenti”, dove appariranno importi e date che ci interessano.

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