Innaffiare le piante grasse non è così facile come tutti pensano: gli errori da non commettere mai

Occhio a questi errori quando si tratta di innaffiare le piante grasse: non tutti lo sanno, ma ci sono degli sbagli che in molti commettono!

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Diverse piante grasse in vaso (Canva – Inran.it)

Quando si tratta di piante, è cosa comune pensare che le piante grasse siano più facili da coltivare. Ciò che non tutti sanno è che questo è vero solo in parte e non del tutto. Infatti, le piante grasse, anche se hanno bisogno in genere di irrigazioni meno frequenti rispetto ad altri tipi di piante, ad ogni modo necessitano di alcune cure particolari per crescere sane e forti. Per questo oggi ho deciso di svelarti alcuni retroscena che in pochi conoscono. Innaffiare le piante grasse potrebbe sembrare semplice, ma non è sempre così.

Come innaffiare le piante grasse per una crescita senza pari

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Donna che tiene in mano una piccola pianta grassa (Canva – Inran.it)

Le piante grasse, o per meglio dire le succulente, sono delle piante che riescono a trattenere i liquidi molto di più rispetto ad atri tipi di esemplari ed è per questo che prendono questo nome. Infatti sono piante che possono crescere e prosperare anche in posti aridi come il deserto, proprio per quella loro capacità di trattenere acqua e liquidi.

Vista questa loro caratteristiche, in genere le piante grasse temono gli eccessi di irrigazione e quindi anche i ristagni. Troppa acqua può rovinarle e farle andare in sofferenza, le radici cominciano a marcire e la pianta può prendere anche diverse malattie perché più debole e meno resistente agli agenti esterni.

L’importanza del terriccio per le piante grasse

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Una pianta succulenta (Canva – Inran.it)

Prima di passare alla vera e propria guida su come irrigare le piante grasse, devi sapere che il terreno è altrettanto importante per la crescita. In particolare, c’è bisogno di un terreno drenante (perfetto per evitare che si creino ristagni) e preferibilmente bisognerebbe anche creare un substrato con sabbia silicea.

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Per fare prima, puoi acquistare direttamente un terriccio specifico per le piante succulente così da non rischiare di rovinare la pianta. In fondo al vaso, stendi un po’ di argilla espansa oppure crea uno strato di ghiaia per evitare che le radici entrino a contatto con l’acqua presente nel sottovaso.

Come e quanta acqua dare alle piante grasse

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Alcune piccole piante succulente (Canva – Inran.it)

Come per altri tipi di piante, in inverno e in autunno le succulente non vanno irrigate di frequente, ma solo quando il terreno risulta ben asciutto. Questo fattore però non vale per tutte le piante, potresti infatti trovarti a curare una pianta che ha bisogno di più acqua.

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Per cui il mio consiglio è, sì di applicare queste regole generali, ma anche di valutare le cure di cui ha bisogno la specifica pianta che stai crescendo. Nelle stagioni calde invece, quindi in primavera ed in estate, bisogna innaffiarle più spesso per via del caldo e per aiutarle a crescere. Per innaffiare correttamente le succulente, devi semplicemente bagnare in modo accurata la terra. Se il vaso è piccolo, puoi innaffiare la pianta direttamente in un lavandino e poi lasciarla scolare per circa 20 minuti e rimetterla al suo posto.

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Se invece il vaso è grande e dunque non puoi metterlo nel lavandino, provvedi ad innaffiare le piante partendo dall’esterno verso l’interno con un innaffiatoio. Non serve bagnare le foglie,ma in estate o in primavera, puoi nebulizzarle con un po’ di acqua così da pulire il tronco e le foglie da animaletti e polvere.Mi raccomando, innaffia la mattina presto o la sera in primavera e in estate, nei mesi più freddi invece meglio innaffiare la mattina così che il sole possa far evaporare l’acqua in eccesso.

Quale acqua usare

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Persona che nebulizza dell’acqua su una pianta grassa (Canva – Inran.it)

Non dovresti mai innaffiare le piante grasse, e le piante in generale, con dell’acqua di rubinetto. Questo perché contiene un elevato livello di calcare che poi rimane nel terreno in cui cresce la pianta. La cosa migliore sarebbe quella di utilizzare l’acqua piovana oppure dell’acqua demineralizzata.

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Se proprio non hai la possibilità di utilizzare questo tipo di sostanze, allora riempi una bottiglia con dell’acqua di rubinetto e falla decantare per una notte. In questo modo, il calcare si depositerà tutto sul fondo e poi potrai innaffiare le piante stando attento a non versare anche quello quando innaffi le piante.

Aurora De Santis

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