Svolta nella ricerca contro i tumori: esperimento riuscito per questo vaccino | Potrebbe cambiare tutto

Svolta incredibile nella ricerca contro i tumori: dopo le ultime statistiche, gli studi si sono accentuati in modo particolare per poter avere finalmente una risposta.

Ricerca tumori, svolta incredibile
Ricerca tumori, finalmente una svolta con i vaccini (Canva – Inran.it)

Oramai da tanto tempo si parla di un traguardo che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nelle terapia e, in modo particolare, nella prevenzione del tumore al seno. Il vaccino sperimentale sembra essere finalmente alle porte, dopo i risultati della prima fase che è stata condotta dai ricercatori statunitensi. “Nello studio pubblicato sulla rivista Jama Oncology è stato utilizzato un vaccino a DNA”  ha rivelato una famosa oncologa. “che contiene le istruzioni per la produzione di determinate proteine“.

Svolta nella ricerca contro i tumori: novità sui vaccini

Una svolta inattesa nella ricerca
Ricerca tumori, finalmente una svolta con i vaccini (Canva – Inran.it)

Una volta che viene iniettato, il DNA viene addirittura assorbito dalle cellule, che iniziano a produrre la proteina codificata nelle istruzioni” ha continuato. “In questo caso si tratta di un vero e proprio frammento specifico della proteina HER 2, in grado di innescare successivamente una risposta immunitaria“.

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In questo modo, le pazienti svilupperebbero una risposta immunitaria in grado di poter ridurre le probabilità di recidive dopo il trattamento di cura per il tumore. Avrebbero addirittura una sopravvivenza molto più lunga. Se funzionasse, il vaccino potrebbe addirittura essere smisurato nei casi in cui la proteine HER 2 viene prodotta in una maggiore quantità rispetto alla norma: a quel punto, potrebbe rappresentare un vero e proprio fattore di rischio.

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I vaccini e le vari fase della ricerca

I tumori HER 2-positivi, possono essere addirittura più aggressivi: “Circa il 20-25% dei tumori della mammella sono definiti ‘HER2 positivi“. A questo punto si tratta di circa un quarto dei casi, i dati del 2021 indicano circa 55mila nuove diagnosi e nel 2020 i tumori con HER 2 positivi sono stimati tra gli 11mila e i 13mila casi in un solo anno.

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“Questi tumori sono caratterizzati dalla iper-presenza della nota proteina HER2, che purtroppo conferisce alla neoplasia un andamento più aggressivo” ha spiegato Emilia Montagna, sottolineando poi il modo in cui “L’introduzione dei farmaci mirati anti HER2 ha sicuramente cambiato la storia di questa malattia“. E non è finita qui. Infatti, dopo questa prima fase che sembra andare decisamente bene, c’è anche uno studio di fase 2.

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In modo particolare le pazienti sono state monitorate per circa dieci anni e questo aiuta proprio sulla sicurezza del vaccino. “I dati sulla sicurezza del vaccino sono piuttosto incoraggianti perché il vaccino si è dimostrato sicuro e le tossicità riportate sono state arrossamento nel sito di iniezione, brividi e sintomi simil influenzali” è stato dichiarato. “Si è tra l’altro osservata una vera risposta immunitaria, anche se va specificato che lo studio non era disegnato per valutare l’efficacia del vaccino, ma la sua sicurezza“.

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