Cos’è la pelle d’oca e perché ci succede quando ascoltiamo la musica?

Quando ci si dedica all’ascolto della musica il nostro corpo subisce alcuni effetti, tra questi la classica pelle d’oca, ma che cos’è?

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Ragazza ascolta musica in cuffia (Canva – Inran.it)

Un recente studio sull’imaging cerebrale si è focalizzato sugli effetti che l’ascolto della musica procura al nostro corpo. Tra questi effetti c’è la cosiddetta pelle d’oca, dei particolari brividi che scorrono lungo il corpo e che si manifestano attraverso un’alterazione della pelle e dei peli. Perché succede ciò? Perché si provano brividi all’ascolto di determinate canzoni?

Una ricerca pubblicata sulla testata Social Cognitive and Affective Neuroscience della Oxford Academic Press, in collaborazione con l’università di Harvard, parla di fibre nervose cerebrali. Queste, in connessione con l’arte, in questo caso con la musica, vengono stimolate, trasformando il piacere in una forma concreta, fisica, i cui effetti sono visibili attraverso la pelle.

L’importanza della musica nello sviluppo umano: pelle d’oca durante l’ascolto del brano preferito

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Brividi e pelo alzato (Canva – Inran.it)

Come spiegano i ricercatori che hanno effettuato lo studio, la musica ha un’importanza culturale enorme nello sviluppo umano. Non si tratta solo di espressione artistica, ma di “una elaborazione emotiva e sociale del cervello umano”. La musica è strettamente connessa al nostro cervello e, nel momento dell’ascolto, le fibre si accumulano e raggiungono due particolari regioni del cervello.

Lo studio si è basato su un campione di 20 studenti selezionati con cura tra centinaia di volontari. I ricercatori hanno poi suddiviso gli studenti in due gruppi. 10 persone sono state analizzate mentre ascoltavano la loro canzone preferita, e altre 10 persone sono state osservate mentre ascoltavano brani casuali. I partecipanti sono stati sottoposti ad alcuni test, testimoniando curiose reazioni fisiologiche.

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La classica pelle d’oca (Canva – Inran.it)

Ad avere la pelle d’oca, ovviamente, è stato solo il gruppo che ha ascoltato la musica che ama. Tutti i soggetti, poi, sono stati sottoposti a scansione cerebrale tramite imaging di diffusione DTI. Si è notato che chi ha avuto brividi ha presentato strutture cerebrali particolari, capaci di mettere in contatto corteccia uditiva e aree adibite alla sfera emotiva.

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Sfera emotiva e corteccia uditiva, perciò, quando si prova piacere nell’ascolto di una determinata musica, comunicano tra loro. La pelle d’oca è una reazione derivante da un collegamento maggiore di fibre nervose tra due sfere del cervello, la corteccia insulare anteriore e la corteccia prefrontale mediale. Gli studiosi, però, non sanno se questa sia una capacità naturale o se si apprenda con il tempo e con l’esperienza.

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