Si possono mangiare cozze e vongole in gravidanza? Cosa dicono gli esperti

Molte neo mamme si chiedono se si possono mangiare le cozze e le vongole durante la gravidanza: scopriamo insieme cosa dicono gli esperti.

L’alimentazione sana e consapevole è fondamentale nella vita, e in generale per stare bene.

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Un piatto di cozze e di vongole (foto da Canva) – Inran.it

Ma diventa ancora più importante quando una donna è incinta. Durante la gravidanza, ed anche dopo durante l’allattamento, tutto quello che la mamma assume va ad incidere anche sul bambino. Per questo è importantissimo conoscere a fondo tutti quegli alimenti che possono fare bene ed anche quelli che, al contrario, potrebbero danneggiare i bambino. In estate, le cozze e le vongole sono alcuni degli ingredienti che più spesso vengono potati in tavola. Protagonisti di antipasti, primi piatti e di secondi, i molluschi sono molto amati e consumati durante questo periodo dell’anno. Se sei incinta, ci sono alcune cose che dovresti sapere prima di consumare questo alimento.

Mangiare cozze e vongole durante la gravidanza fa bene o fa male?

Cozze e vongole contengono moltissimi nutrienti che possono far bene sia alla mamma che al bambino.

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Ragazza incinta che mangia delle cozze (foto da Canva) – Inran.it

Infatti, contengono molte proteine, ma pochi grassi e pochissime calorie. Sono alimenti anche ricchi di sali minerali come zinco, fosforo, magnesio e calcio. Inoltre, sono anche un’ottima fonte di ferro. Quindi, consumare cozze e vongole durante la gravidanza potrebbe fare bene, ma ci sono alcune accortezze che bisogna seguire.

Come consumare cozze e vongole in modo sicuro

Quindi, come abbiamo visto, le cozze e le vongole sono sicuramente deliziose e ricche di valori nutrizionali interessanti, ma durante la gravidanza è importante prestare attenzione a come vengono consumate per garantire la sicurezza sia della madre che del bambino.

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Persona che ha in mano una cozza, sullo sfondo l’immagine sfocata di una donna che mangia (foto da Canva) – Inran.it

Ci sono alcune piccole cose da controllare e a cui fare attenzione prima del consumo, vediamo subito insieme di cosa si tratta.

  • Provenienza e freschezza: è essenziale assicurarsi che le cozze e le vongole provengano da fonti sicure e controllate. Controlla sempre che la provenienza sia affidabile e verifica che il prodotto sia accompagnato da certificati di origine, indicanti la data di raccolta e di confezionamento. Proprio qualche giorno fa, abbiamo parlato della provenienza delle cozze che puoi trovare nei negozi e al ristorante, da non credere!
  • Pulizia accurata: prima di cucinarle, è importante pulire attentamente le cozze e le vongole. Lavale sotto abbondante acqua corrente per rimuovere eventuali residui di sabbia, fango o detriti. Raschia i gusci con una spazzola metallica per eliminare qualsiasi incrostazione e scarta gli esemplari già aperti o danneggiati. C’è anche un altro modo per pulire le cozze in pochissimi secondi, te ne ho parlato in questo articolo. Se vai al ristorante, fai presente al personale di pulire attentamente le cozze e le vongole.
  • Cottura: anche la cottura è molto importante. In particolare, andrebbero cotti in acqua calda per almeno 15 minuti. Il motivo è semplice, una scarsa cottura potrebbe comportare il rischio di contrarre la salmonella o la toxoplasmosi, due malattie molto pericolose durante la gravidanza e che possono portare a conseguenze gravissime.

Quindi, è sconsigliato consumare cozze, vongole (e molluschi in generale) crudi. Meglio sempre cuocerli bene. Se vai a mangiare al ristorante, assicurati che li cuociano per almeno 15 minuti, la cottura è il modo migliore per garantire la sicurezza di questi alimenti. Se non puoi essere certa di questo, evita e prendi qualche altra cosa.

Mi raccomando, non esagerare con le quantità. Il segreto per stare bene è quello di includere nella tua dieta tutti i nutrienti che servono a te e al tuo bambino, quindi meglio variare e non farti una scorpacciata di cozze e vongole. Un’altra questione da non sottovalutare mai è di chiedere consiglio al tuo medico curante. Ogni persona è diversa da un’altra e tu potresti aver bisogno di una dieta personalizzata in base alle tue esigenze.

Aurora De Santis

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