Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Depressione bipolare: Definizione, cause, sintomi, e terapia

E’ un disturbo che si rivela con immediati e profondi mutamenti del proprio umore, delle proprie emozioni, e quindi anche del proprio atteggiamento e delle proprie azioni.

Chi ne è soggetto può ritrovarsi in stati di enorme euforia in un determinato momento ed in preda alla più assoluta disperazione subito dopo, senza che vi sia un apparente motivo. Questo stato patologico induce alla repentina mutazione da uno stato di celestiale felicità (fase maniacale o ipomaniacale) allo stato del baratro della depressione, anche più di una volta nel corso della propria esistenza. Non è diffusissimo ma neanche rarissimo, difatti affligge circa l’uno percento della popolazione. E’ classificato tra i gravi disturbi del comportamento e deve essere nel modo più assoluto trattato in modo adeguato, altrimenti il rischio è di andare incontro a situazioni invalidanti ed anche gravi sofferenze.

La sintomatologia.

Colui che soffra di depressione bipolare rileva nell’arco della propria esistenza episodi a carattere ipomaniacale, misti e a carattere depressivo (Bipolari di tipo 2). Ma anche esclusivamente episodi maniacali (bipolare di tipo 1). Oppure, a volte, episodi misti, depressivi e maniacali.

Le fasi ipomaniacale e maniacale

Quando sono in essere le fasi maniacali, che si caratterizzano per una enorme eccitazione, l’individuo afflitto da questo stato patologico tipicamente vive una superiore disinibizione, e di molto, a quella considerata normale, che sfocia in genere in episodi inaccettabili socialmente, o, almeno, molto inappropriati. L’ euforia sovrasta con un senso di quasi totale onnipotenza: tutto pare fattibile e spesso si effettuano d’impulso azioni che potrebbero anche essere pericolose per gli altri o per se stessi. In questa fase, però non si porta a compimento nessuna delle azioni intraprese. L’ energia che si crea è abnorme, e si può arrivare a non sentire neanche l’esigenza di dormire o di mangiare. L’ inconcludenza è causata dal fatto che non si porta a termine un’azione che già se ne incominciano delle altre e, oltretutto, se ne iniziano tante contemporaneamente senza poi riuscire a concluderne neanche una.

Generalmente anche i pensieri si moltiplicano nella mente velocissimi e numerosissimi, al punto che non si riescono a tradurre in azioni sensate o frasi che abbiano un senso compiuto. Perfino la libido può incrementare molto in questa fase, raggiungendo le caratteristiche dell’impellenza anche in situazioni che a nessuna persona “normale” farebbero venire in mente l’idea dio voler fare del sesso. Il paziente da timido e impacciato che era si trasforma in disinibito ed egocentrico.

Talune volte, però, questa fase mette in rilievo toni di umore disforico e capita di pensare con forza di aver subito una ingiustizia, e questa angoscioso pensiero può provocare fenomeni di rabbia o, almeno, forte irritabilità. Il rischio è diventare, di conseguenza, aggressivo e compiere azioni delle quali non si riesce a giudicare le future conseguenze. I periodi di sovra eccitamento possono essere più o meno gravi (ipomaniacali o maniacali).

La fase depressiva

Depressione Bipolare – La fase depressiva

Alle fasi ipomaniacali o maniacali spesso seguono le fasi depressive che ne costituiscono l’opposto esatto. L’umore scende sotto i tacchi, e si prova la disarmante sensazione che nulla possa attrarre o piacere. La vita diventa improvvisamente quasi una via crucis.

I più perdono l’appetito o lo sentono aumentare a dismisura, e la stessa cosa accade anche per il sonno. Ci si sente avvolti da una sensazione di perenne debolezza e non si riesce a trovare la giusta concentrazione su nulla. La fase depressiva è un periodo molto pericoloso perché può indurre a compiere atti a carattere autolesionistico che potrebbero arrivare anche ai tentativi di suicidarsi.

Queste fasi generalmente durano più a lungo di quelle a carattere maniacale (che possono avere una durata anche solo di pochi giorni) e accadono più frequentemente nell’ arco della propria esistenza.

La fase mista:

La fase mista sovente risulta essere il passaggio tra le due fasi sopra menzionate e manifesta sintomi ipomaniacali contemporaneamente a quelli depressivi. Si caratterizza per irritabilità ed ansia.

Le sue manifestazioni.

I testi al riguardo ci parlano di una frequenza di uno a cento nella popolazione, senza che il sesso del paziente sia una discriminante. L’ età in cui si generalmente si manifestano i primi eventi varia tra la tarda adolescenza e la prima età adulta. Successivamente prosegue generalmente per tutto l’evolversi della propria esistenza. Si manifesta in forme di varia gravità e, ahimè, spesso si accompagna ad abuso di alcol ed assunzione di droghe le quali cose, necessariamente, ne aggravano tutti i sintomi. In qualche caso alcuni episodi a carattere maniacale grave può richiedere obbligatoriamente il ricovero.

Conseguenze e  decorso.

Depressione Bipolare – Conseguenze e  decorso.

Il disturbo si manifesta in forma cronica ed è portatore spesso di danni gravi per colui che ne è afflitto: si deteriora qualsiasi relazione amicale e sentimentale importante, può capitare di dilapidare il proprio patrimonio in un presunto ottimo affare, il rischio di incidente stradale grave per il comportamento alla guida è sempre dietro l’angolo.

Le cause.

Non è possibile trovare una causa sola per la depressione bipolare, parrebbe molto probabile che sia determinante il fattore genetico, anzi, questo pare proprio certo. Colui che ha parenti nella cui storia è esistita questa condizione patologica è un soggetto più a rischio. Potrebbero avere una grande influenza anche situazioni sociali e/o di vita (eccessi nel consumo di caffè, utilizzo di droghe, consumo di alcol, ecc.)

Metodi per curarla.

L’ obiettivo della cura è prima di tutto stabilizzarne i sintomi, cosa ottenibile con prodotti farmacologici ad azione antidepressiva e stabilizzatrice dell’umore. La cura di tipo farmacologico va coniugata con una Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale adeguata che, oltre all’effetto sui sintomi del disturbo ha anche il beneficio di aiutare il paziente ad accettare più di buon grado il trattamento con i farmaci.