Escherichia Coli, principali cause e sintomi

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Escherichia Coli

L’escherichia coli, abbreviato di solito all’interno degli analisi o nei testi specialistici come E.Coli. E’ un batterio gram-negativo. Sono almeno 171 i sierotipi. Ne esistono tantissime del tutto innocue e che vivono nel nostro intestino. Questi batteri infatti sono molto importanti per gli animali a sangue caldo, perché permettono di digerire bene il cibo.

Differenti tipi di Escherichia Coli

Dicevamo appunto che esistono vari tipi di E.Coli, molti di questi ceppi sono inoffensivi. Basta che pensiamo che è il nostro stesso apparato digerente a contenerne tantissimi. Sono infatti parte della flora batterica intestinale e, se si trovano li, un motivo c’è. Sono batteri molto importanti per la nostra salute. Quando però si sposta alla vescica, ecco che provoca la cistite!

Così come ci sono gli E.Coli che fino a quando si trovano nell’intestino sono innocui e perfino utili, ci sono anche gli Escherichia Coli che invece, possono provocare gravi danni. Uno di questi è L’escherichia Coli 0157:H7. Questo sierotipo può provocare avvelenamento nell’uomo. Di solito la principale fonte è il bestiame. Si può però trovare anche negli animali domestici così come nei mammiferi selvatici. Secondo il CDC, solo negli Stati Uniti ogni anno si verificano ben 70.000 casi d’infezione. L’E.Coli è stato negli USA uno dei responsabili di alcune importanti epidemie.

A causare ancora gravi disturbi è l’Escherichia Coli Enteroemorragico. Sono molto simili a quelli dell’E.Coli 0157:H7. Questo batterio in particolare produce almeno un tipo di tossina, la quale poi danneggia anche seriamente sia l’apparato digerente che quello renale.

Vanno a produrre le Shiga-Tossine, le quali causano ad esempio la diarrea. Possono essere presenti anche delle tracce di sangue. Quando la persona che viene colpita dal batterio soffre di sistema immunitario compromesso, oppure è molto piccolo, può avere come conseguenza anche l’insufficienza renale.

Ancora poi troviamo l’Escherichia Coli Enterotossigenico, conosciuto semplicemente come ETEC. Secondo gli esperti, la maggior parte delle diarree che colpiscono le persone che abitano in paesi in via di sviluppo, sono causate dall’ETEC. Le statistiche non sono per niente confortanti. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno sono 210 milioni i casi e si verificano 380.000 decessi. Le principali vittime sono i bambini.

Una diarrea persistente, che arriva a durare anche per un periodo superiore a due settimane, è quella causata dall’Escherichia Coli Enteropatogenico, o meglio l’EPEC. L’uomo contrae questo batterio quando entra in contatto con l’acqua contaminata oppure gli animali infetti. Anche questo è particolarmente diffuso in quei paesi ancora in via di sviluppo. Poco presente nei paesi industrializzati come l’Italia.

Alcuni tipi di Escherichia Coli poi, possono provocare anche importanti intossicazioni alimentari. Ma sono solo pochi dei ceppi esistenti. Altri invece, causano infezioni nell’apparato digerente o in quello urogenitale. Passiamo adesso alle principali cause.

Cause della trasmissione di escherichia coli

Cause della trasmissione di escherichia coli

  • Bestiame domestico, animali domestici o selvatici: è la principale fonte di trasmissione dello 0157:H7. E’ stato identificato nel 1982 negli Stati Uniti da alcuni scienziati. Definito il batterio responsabile della maggior parte delle intossicazioni alimenti negli USA.
  • Acqua e cibo contaminato: è un problema soprattutto dei paesi in via di sviluppo. In questo modo si contrae l’E.Coli enteroossigenico. Questa tossina provoca la così detta “diarrea del viaggiatore”.

Sintomi e diagnosi

L’Escherichia Coli è un tipo di batterio che crea molti e fastidiosi disturbi. Numerosi sintomi che adesso andremo a vedere possono essere correlati alla sua presenza.

  • Vomito e nausea
  • Sensazione di affaticamento
  • Dolori all’addome
  • Diarrea (la quale può presentare molto sangue)
  • Febbre

L’Escherichia Coli è un nemico da non sottovalutare! Esso può contaminare bevande e alimenti di vario tipo. Nella maggior parte dei casi occorrono 48 ore per la comparsa della sintomatologia. In alcuni soggetti è richiesto un lasso di tempo ben superiore ai due giorni previsti. Tali problemi possono aggredire il soggetto anche per una settimana di tempo. Generalmente la guarigione si realizza nel giro di poco tempo.

Parlando invece di diagnosi è opportuno prestare attenzione ai segnali del corpo! Per meglio dire, in presenza di sangue nelle feci e diarrea un controllo dal medico non è di certo uno sbaglio. Facendo analizzare le feci si trovano molte risposte importanti sullo stato di salute.

Trasmissione

Questo ennesimo nemico del corpo umano si fa strada attraverso il cibo o appunto le bibite. È importante la massima attenzione per non entrare in contatto con questo elemento pericoloso per la salute dell’organismo. Qui di seguito parleremo di alcuni alimenti che possono essere il canale di trasmissione dell’Escherichia Coli. E’ importante cuocere bene la carne ed evitarne il suo consumo quando è cruda. Brevemente ecco dei cibi che possono contenere questo batterio:

  • Salame
  • Hamburger
  • Alcuni succhi di frutta
  • Latte
  • Acqua
  • Sidro (quando non è pastorizzato)
  • Germogli, lattuga, spinaci e via così…

Prima di passare al prossimo paragrafo, è bene aggiungere che l’acqua contaminata può essere una delle cause più comuni se non vengono prese le dovute accortezze. Per esempio l’acqua raccolta dai pozzi è facile che trasmetta questo tipo di batterio. Problema più che altro rilevante nei paesi in via di sviluppo. Infine un altro fattore che richiede massima attenzione, è l’igiene con particolare riferimento al lavarsi bene la mani. Anche il semplice contatto con un animale che presenta questo batterio può scatenare il problema in questione. Fiere, zoo e fattorie, possono essere luoghi dove contrarre l’Escherichia Coli. Anche se ripetiamo che si tratta di un disturbo che interessa più che altri i paesi in via di sviluppo.

Prevenzione

Prevenire questo tipo di infezione non è impossibile, ma occorre la massima prudenza questo è certo. L’Escherichia Coli ha molte vie di accesso come abbiamo potuto constatare. Ciò significa che le misure preventive devono risultare adeguate. Quindi si inizia dal lavare le mani con cura.

Questo significa che, in qualsiasi momento si entri in contatto con oggetti o sostanze sporche o potenzialmente sporche, è richiesta una pulizia con acqua e sapone, lo stesso vale per i genitori dopo che hanno cambiato i pannolini dei propri figli o per tutti coloro che entrano in contatto con animali o i loro rispettivi oggetti (cucce, lettiere, gabbie etc.).

Oltre a quanto appena detto, l’alimentazione ha un ruolo primario in tutto questo. Quindi prodotti come salume e carni che non siano cotti devono essere evitati. La cottura deve risultare a circa 71°, facendo riferimento alla temperatura che deve raggiungere l’alimento anche nella parte interna.

Frutta e verdura sono altri prodotti dove questo nemico può attaccare, quindi la pulizia accurata deve essere il primo processo da eseguire prima della consumazione. Attenzione ai succhi e il latte che non hanno subito il processo di pastorizzazione. La carne cruda non deve rimanere vicino alle pietanze da mangiare nell’immediato. Infine ricordiamo che molte pratiche sessuali (compreso il sesso anale) possono trasmette l’Escherichia Coli.

Quali sono i principali pericoli?

L'escherichia coli che produce Shiga-tossine

L’escherichia coli che produce Shiga-tossine, può portare alla sindrome emolitico-uremica. In pratica può essere la causa di un’insufficienza renale e anche di decesso. Sono più soggetti i bambini, specialmente in America del Nord. La cura sta nelle trasfusioni di sangue e nella dialisi, le quali devono essere eseguite in terapia intensiva. Le persone colpite, nell’8% dei casi, soffrirà per tutta la vita di paralisi, ipertensione, convulsioni e, un’altra conseguenza può essere quella dell’asportazione di una parte dell’intestino. La sindrome emolitico-uremica potrebbe addirittura essere aggravata dagli antibiotici.

Escherichia Coli nelle urine

Il principale responsabile delle infezioni che colpiscono le vie urinarie è l’escherichia coli, batterio che di solito è presente nel colon. Si parla del 90% dei casi e di questi, il 44% deve poi subire recidive entro l’anno.

Gli esami di laboratorio di solito riscontrano E.Coli nelle urine ed ecco che spesso è anche la risposta a quei sintomi tipici delle infezioni urinarie. La cistite infatti non passa inosservata alla donna che già ne soffre. I sintomi sono evidenti e si tratta di bruciore durante la minzione, la quale si fa molto frequente. Lo stimolo ad urinare infatti può presentarsi praticamente senza interruzioni.

L’urina è torbida, dall’odore pungente. La parte bassa dei reni è dolorante. La cistite può essere accompagnata anche da febbre, brividi di freddo e sudorazione continua. E’ un’infezione piuttosto comune nella donna, meno nell’uomo. La causa di questa predisposizione tipicamente femminile si riscontra nelle caratteristiche anatomiche. L’uretra è più corta, non vi è attività battericida delle secrezioni prostatiche e tra apparato urinario e regione anale c’è meno distanza.

La cosa importante è cercare di prevenire il problema, utilizzando le buone norme di precauzione. E’ importante bere ogni giorno molta acqua, così da evitare infezioni urinarie da Escherichia Coli. Non va trattenuto lo stimolo di urinare ma è importante rispondere subito al bisogno fisiologico. Dopo il rapporto sessuale ci vuole una pulizia adeguata dell’area genitale.