Questo sito contribuisce alla audience di logo ilmessaggero

Frutto della passione: caratteristiche, valori nutrizionali e utilizzi

Sempre più diffuso anche in Italia, cerchiamo di comprendere quali siano le caratteristiche principali del frutto della passione e come usarlo in cucina!

Il frutto della passione (o maracujà) è un frutto recentemente introdotto all’interno delle abitudini culinarie occidentali. Appartenente alla famiglia delle Passifloracee, originario del Brasile, è contraddistinto da una polpa particolarmente profumata, di colore giallo tendente al viola. Ma quali sono le caratteristiche di questo frutto? E per quale motivo si sta iniziando – anche qui in Italia – ad apprezzare il frutto della passione, tanto che oggi è facilmente acquistabile nei principali supermercati o nei negozi specializzati (per quanto, a un costo non straordinariamente economico!)?

Valori nutrizionali del frutto della passione

Prima di procedere oltre, vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali del frutto della passione per 100 grammi di prodotto. Ci permetterà di comprendere una buona parte delle caratteristiche beneficihe di questo alimento:

  • Acqua: 72,93 g;
  • Kcal: 97;
  • Proteine: 2,2 g;
  • Grassi: 0,7 g;
  • di cui saturi 0,059 g;
  • Carboidrati: 23,38 g;
  • di cui zuccheri: 11,2 g;
  • Fibre: 10,4 g;
  • Vitamina C: 30 mg;
  • Indice glicemico: 30;
  • Colesterolo: 0 g.

Proprietà nutritive del frutto della passione

Chiariti quali sono i valori nutrizionali del frutto della passione, possiamo compiere un piccolo passo in avanti e cercare di comprendere quali siano le proprietà nutritive di questo importante alimento. Come risulterà ben noto a tutti gli appassionati di maracujà (anche in Italia in rapido incremento!) il frutto della passione è composto principalmente da acqua, con buone dosi di betacarotene e di fibre alimentari. Inoltre, il frutto della passione include una discreta quota di altri nutrienti, come il ferro, il potassio, il magnesio, lo zinco, il selenio, la vitamina A, l’omega 6. Considerato che queste sostanze nutritive si trovano prevalentemente nella polpa, ne consegue che la buccia e i semi sono utilizzati per altri scopi: la prima è destinata a un utilizzo principalmente nell’industria cosmetica, mentre i secondi vengono destinati di consuetudine all’alimentazione degli animali.

Frutto della passione e giovinezza

Frutto della passione e giovinezza

Tra le altre caratteristiche tipiche del frutto della passione c’è anche la possibilità di utilizzare questo frutto come sostanza “antinvecchiamento”. Il merito di queste proprietà pro-giovinezza è legato al fatto che il frutto della passione rappresenta una ottima fonte di antiossidanti, sostanze che possono aiutare l’organismo a tutelarsi contro l’invecchiamento cellulare e, di conseguenza, da tutte le malattie che possono derivare dall’invecchiamento (come le neoplasie, o alcuni pregiudizi di natura cardiovascolare).

In particolare, essendo il frutto della passione ricchissimo di betacarotene, questo alimento riesce a proteggere la cute dall’impatto negativo degli agenti atmosferici e dall’invecchiamento.

Frutto della passione e intestino

In aggiunta a quanto sopra, e sempre al fine di scorgere tutte le principali caratteristiche benefiche del frutto della passione, non possiamo che soffermarci sulla straordinaria digeribilità di questo alimento, ben tollerato dalla stragrande maggioranza delle persone. Inoltre, il frutto della passione è molto ricco di pectina, una fibra alimentare solubile (che può riscontrarsi facilmente anche nelle mele e nelle pere) in grado di favorire la regolarità intestinale.

Insomma, il frutto della passione aiuta a contrastare la stitichezza e a conservare il colon in buone condizioni di salute: grazie alle sue caratteristiche benefiche è inoltre particolarmente efficace per poter prevenire la colite, e può contribuire a gestire meglio le condizioni di chi soffre di gastrite.

Frutto della passione e diabete

A proposito di pectina, questa sostanza – abbondantemente presente nel frutto della passione – è in grado di formare nello stomaco una sostanza simile alla gelatina. Può dunque saziare rapidamente chi la mangia e ritardare l’assorbimento dei carboidrati, con un effetto positivo anche sulla metabolizzazione dei grassi e sull’accumulo del colesterolo.

Particolarmente interessante è anche la relazione del frutto della passione con il diabete. Di fatti, secondo uno studio risalente a cinque anni fa, il frutto della passione (e in particolar modo con quello con la polpa più gialla e meno tendente al viola) avrebbe un effetto positivo anche nei confronti dei soggetti affetti da diabete di tipo 2: stando a questa analisi, il frutto della passione potrebbe infatti ridurre l’insulino-resistenza.

I pazienti affetti da diabete presentano solitamente una resistenza all’azione dell’insulina e proprio per questa motivazione hanno necessità di somministrare l’insulina al fine di controllare i livelli di glucosio nel sangue. Pertanto, ogni sostanza che può ridurre l’insulino-resistenza può contribuire positivamente a gestire il controllo della glicemia nel paziente diabetico. Da quello studio sono condotte ulteriori osservazioni, al fine di comprendere – nei prossimi anni – se effettivamente il frutto della passione può avere un effetto significativamente positivo nella prevenzione e nella cura di quella specifica forma di diabete.

Avvertenze nell’uso del frutto della passione

Il frutto della passione è ricco di effetti benefici e positivi, e di norma non presenta alcuna controindicazione. Naturalmente avvertenze particolari dovrebbero essere seguite da tutte quelle persone che non presentano delle allergie alla maracujà o alle sostanze in essa contenute. Inoltre, questo frutto può essere controindicato nelle persone allergiche al lattice. Ulteriormente, è bene non eccedere con l’assunzione di questo frutto, poiché il consumo eccessivo di frutto della passione potrebbe determinare alcuni disturbi transitori a carico dello stomaco.

Perché il frutto della passione si chiama così

Vi siete mai chiesti perché il frutto della passione si chiami in questo modo? La ragione è davvero molto semplice, ma non ha a che fare con il tipo di passione più afrodisiaca che probabilmente qualcuno ritiene di poter connettere a questo frutto. In realtà, infatti, la maracujà viene chiamata frutto della passione per la caratteristica forma del fiore che ricorda la crocifissione di Gesù Cristo: osservando attentamente questo frutto è infatti facile notare come la corolla ricordi una corona di spine, mentre i pistilli possono riportare alla mente l’immagine dei chiodi.

Frutto della passione in cucina

Frutto della passione in cucina

Il frutto della passione sta conoscendo una improvvisa popolarità anche nella cucina italiana e, più in generale, in quella occidentale. Proprio in seguito a questa diffusione, molti cuochi hanno sviluppato diverse ricette creative, in grado di permettere il consumo in tante varianti. Ma come si può mangiare?

Un primo modo, molto semplice e saporito, è legato alla possibilità di mangiarlo al naturale, tagliandolo a metà e utilizzando un cucchiaino per raccogliere la polpa succosa (esattamente come peraltro potete fare con tantissimi altri frutti polposi, come i kiwi). In alternativa, potete utilizzare il frutto della passione, insieme ad altri frutti esotici, per ottimi frullati (eventualmente aggiungendo anche dello yogurt bianco poco grasso). Ancora, potete procedere alla preparazione delle marmellate, dei succhi di frutti e dei cocktail a base di questo prelibato alimento.

Se però volete stupire i vostri amici e i vostri parenti, potete utilizzare il frutto della passione come elemento per poter preparare una fantastica torta della passione. Per far ciò, sono sufficienti pochi ingredienti che probabilmente, in buona parte, avete già a casa vostra. Per la base è infatti necessario predisporre:

  • 250 gr di farina;
  • 1 uovo;
  • 50 gr di burro;
  • 50 gr di zucchero;
  • 1 pizzico di sale.

Per il ripieno dovreste invece procurarvi:

  • 200 ml di polpa di frutto della passione (priva di semi);
  • succo di un limone;
  • 4 uova;
  • 250 ml di panna fresca liquida;
  • 300 gr di zucchero a velo.

Ora che avete tutti gli ingredienti, procediamo con la realizzazione della base amalgamando bene lo zucchero con il burro morbido. Aggiungete poi l’uovo, un pizzico di sale e poi la farina. Mescolate per bene, evitando la formazione di grumi, e quando vedrete un risultato sufficientemente omogeneo stendete il tutto su una tortiera che avrete avuto modo in precedenza di imburrare e di infarinare. Infornate quindi per 10 minuti alla temperatura di 170 gradi e successivamente aggiungete il ripieno di frutto della passione. A proposito, ma come si prepara il ripieno a base di frutto della passione?

Farlo è abbastanza semplice. Prendete tutti gli ingredienti che sopra abbiamo avuto modo di individuare per la preparazione e mescolateli con cura, creando un composto fluido. Successivamente, aggiungete all’imposta già leggermente cotto e infornate nuovamente per circa 30 minuti.

La torta della passione dovrà essere conservata in frigo e dovrà essere servita fredda, possibilmente dopo almeno 12 ore dalla sua preparazione.

Da dove arrivare il frutto della passione

Come potrete facilmente intuire, il frutto della passione non è proprio un alimento tipicamente italiano. L’origine di questo particolare frutto è il Brasile, anche se in realtà i luoghi di produzione non si fermano solamente ai territori sudamericani: è possibile trovare delle coltivazioni di frutto della passione anche in alcune zone del sud asiatico, in Australia, in Africa del Sud o nei Caraibi.