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La mielite: cause, sintomatologia e terapie

Se la mielite è trasversa, significa che interessa il midollo per tutta la sua larghezza. La mielite trasversa può essere causa di danneggiamento della mielina, la quale altro non è che la sostanza isolante, grassa, che sta a copertura delle fibre delle cellule nervose. La mielite genera la fibrosi all’interno del sistema nervoso. La fibrosi causa l’interruzione delle comunicazioni tra le cellule nervose del midollo spinale e tutte le zone destinatarie di questi stimoli in tutto il corpo.

La mielite trasversa è una malattia che non fa differenze d’età (bambini ed adulti ne possono essere affetti), e di sesso (uomini e donne, bambini e bambine, senza differenze di sorta). Nessuno studio su questa malattia, o ricerca, ha mai dimostrato esserci una predisposizione familiare per la mielite trasversa. I casi nuovi hanno tipicamente una età che va dai dieci ai diciannove anni o dai trenta ai trentanove anni. La mielite trasversa può presentarsi in due forme: acuta (con uno sviluppo in uno/due giorni), oppure subacuta (con uno sviluppo in una o due settimane). Importante è sapere che la mielite trasversa non è contagiosa.

Le diverse forme di mielite trasversa

  1. La mielite diffusa acuta prende questa denominazione poiché attraversa, attaccandolo, tutto il midollo spinale, da parte a parte longitudinalmente. Questa patologia, molto grave, genera una paralisi (quale, ad esempio, la paralisi di tipo ascendente di Landry), e perdite di sensibilità relativamente ai muscoli sfinteri.
  2. La mielite necrotica subacuta, il cui effetto è la necrosi delle cellule della sostanza grigia all’interno del midollo spinale: la sintomatologia, gravissima, è la paraplegia, una modificata sensibilità a livello dei muscoli sfinteri, un alto tasso di albumina, così come anche un alto numero di globuli bianchi nel sangue.
  3. La mielite suppurativa, anche detta “ascesso midollare”. Questa malattia si caratterizza per l’infiammazione di tipo suppurativo (secrezione di materiale purulento), la quale può trarre origine dalle vertebre o anche da qualche metastasi di un carcinoma. La sintomatologia è comune alla mielite trasversa.
  4. La mielite cronica, malattia a minor diffusione delle precedenti, solitamente usa manifestarsi con la meningomielite luetica. Inizia subdolamente, e i fenomeni di paralisi di tipo spastico compaiono progressivamente, associandosi alla atrofia a carico dei muscoli e dai “soliti” disturbi a carico dei muscoli sfinteri. Meno diffuse le alterazioni della sensibilità.

Quali possono essere le cause della mielite trasversa?

La mielite trasversa è una malattia ancora molto oscura quanto alle cause, solo talvolta risulta essere un fenomeno secondario ad infezioni virali o alle vaccinazioni.

La teoria dell’origine virale

La mielite trasversa potrebbe svilupparsi a partire da infezioni virali provocate del virus “Varicella Zoster”, oppure dall’ “Herpes Simplex”, ancora dal Citomegalovirus, oppure dal virus Epstein-Barr, da quello influenzale, dall’HIV (Virus dell’immunodeficienza umana, quello dell’AIDS), dall’Echovirus, oppure ancora da quelli dell’epatite di tipo A o da quello della rosolia.

Ma anche alcuni batteri potrebbero essere all’origine di una mielite: una polmonite di origine batterica, una infezione dell’orecchio medio (la famosa otite media) così come anche una semplice infezione cutanea.

Circa i casi di mielite trasversa derivata da una infezione, pare che il sistema immunitario umano attacchi per errore il proprio tessuto, la qual cosa genererebbe il processo infiammatorio con le successive lesioni a carico della mielina dentro il midollo spinale.

La TM acuta proviene frequentemente da una sclerosi mutlipla, ma può anche accadere con le vasculiti, l’infezione da mycoplasma, la sifilide, la sindrome di Lyme, la meningo-encefalite virale e la tubercolosi.

Non sono rari i casi di instaurazione di TM a causa di assunzione di anfetamine e/o eroina o di farmaci di natura antiparassitaria. Questa patologia a volte si associa alla neurite ottica, anche detta “Malattia di Devic”. Questa associazione porta i ricercatori a considerare l’ipotesi che si tratti di una malattia di tipo autoimmune. La infiammazione attacca il midollo spinale, ma non necessariamente ad un solo livello. Ove mai accadesse in modo “isolato”, parleremmo di una causa idiopatica.

La sintomatologia della mielite trasversa

Il primo sintomo di questa malattia è il dolore. Inizialmente lo si avverte a livello lombare. Il posizionarsi della lesione alla mielina è determinante per sapere quali sono le parti del corpo attaccate dai sintomi di questa atroce malattia. I danni ad un livello sono all’origine dei problemi che si instaureranno sia in quel segmento che in quelli sottostanti.

La sintomatologia iniziale ed il quadro clinico

  1. Stanchezza
  2. Sensibilità ai mutamento della temperatura, a fonti di freddo o caldo;
  3. Problemi VESCICALI: si urinerà spesso (minzione troppo frequente), si perderà il controllo dell’intestino o della vescica (incontinenza), minzione difficile, sensazione di evacuazione incompleta e costipazione;
  4. Parestesia: intorpidimenti, bruciori, solletichi e formicolii agli arti inferiori, ai piedi e alle dita;
  5. Paraparesi: sensazione di debolezza alle braccia e/ alle gambe;
  6. Allodinia: basta che venga toccata la pelle che si avverte molto dolore.

Tutta questa sintomatologia può avere uno sviluppo improvviso, oppure in alcune ore, ma anche in parecchi giorni.

Le conseguenze e le complicazioni della mielite trasversa

I fasci nervosi che occupano l’area cervicale hanno il controllo del diaframma (muscoli della respirazione), delle mani, delle braccia ed anche del collo. Quelli del torace, invece, controllano talune parti degli arti superiori ed il torso. Ed infine i fasci nervosi sacrali (il segmento inferiore del midollo spinale) hanno il controllo di alcune parti degli arti inferiori e dell’inguine. Ebbene, quando viene leso un segmento del midollo spinale i problemi che si genereranno saranno a carico delle zone che siano innervate da quello stesso tratto del midollo spinale, oltre a quelle innervate anche dai segmenti midollari sottostanti. Il paziente con la mielite trasversa accusa la demielinizzazione a carico del tratto toracico. Questo genera problemi ai movimenti degli arti inferiori, al controllo vescicale e intestinale.

Diagnosticare la mielite trasversa

Occorre sviluppare:

  1. Un’anamnesi completa, ivi comprese le più recenti infezioni sia a carattere virale che batterico;
  2. Una risonanza magnetica (RM);
  3. Un esame neurologico
  4. Analisi del sangue per la verifica di altre possibili cause, come un lupus, oppure una infezione da HIV, una neuromielite di tipo ottico come la carenza della vitamine B12;
  5. La rachicentesi (puntura lombare) per l’esame del liquido cerebrospinale (il famoso liquor) alla scoperta delle eventuali “bande oligoclonali”;
  6. Tutti gli esami atti ad accertare l’eventuale presenza di malattie di carattere neurologico (per esempio, una sclerosi multipla).
  7. Diagnosi differenziale per l’esclusione di
    origine vascolare della patologia
  8. la sindrome di Guillain Barré
  9. Una compressione a carico del midollo spinale.

Terapia farmacologica per la mielite

In prima istanza si può ricorrere all’uso di cortisonici allo scopo di ridurre il processo infiammatorio a carico della colonna, se la risposta non dovesse essere sufficiente, allora si può ricorrere alla plasmaferesi, cioè la sostituzione del liquido plasmatico. Esso viene sostituito da fluidi di natura speciale, anche se questa terapia non assicura la guarigione a tutti. La cura opera la rimozione degli anticorpi che hanno un coinvolgimento nel processo infiammatorio per cui si ha una riduzione delle lesioni. Anche i farmaci antivirali possono contribuire alla cura, qualora si sia in presenza di una infezione di natura virale a csrico del midollo. Poi, ovviamente, occorre pensare ai farmaci antidolorifici, visto che il dolore, di natura cronica per di più, è il primo sintomo di questa patologia. Poi si può pensare ai farmaci per trattare le complicanze generate dalla mielite, quindi quelli per il trattamento degli spasmi muscolari, della incontinenza urinaria e per le disfunzioni dell’intestino, oltre che quelli per i sintomi depressivi. Una terapia apposita sarà destinata alla prevenzione dalle ricadute, con farmaci immunosoppressivi (cortisone). Per il recupero si pensi a terapie non farmacologiche, come la fisioterapia, la terapia occupazionale, la psicoterapia, ecc.