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Sudamina, quali sono i sintomi e le cause?

La pelle dei bambini è molto delicata e deve essere mantenuta in buona salute se vogliamo che svolga la sua principale azione di barriera protettiva.

Revisione scientifica a cura della Claudia Lemmi

Accade poi nel periodo estivo che il sole e il caldo aggrediscono l’epidermide. Una delle patologie più comuni e diffuse tra i bambini è la sudamina, conosciuta anche con il nome di miliaria.

La sudamina è un’eruzione cutanea pruriginosa che colpisce alcune zone del corpo. I puntini rossi prudono e sono molto infiammati, il bambino inevitabilmente avrà la reazione di grattarsi. La zona di conseguenza si arrossa.

La causa dominante è il troppo sudore. Ecco perché l’eruzione avviene dove si concentra la fuoriuscita di questi liquidi fisiologici. Il bambino tenderà ad apparire irritato tra spalle e ascelle, pancia, inguine, collo e nuca.

Quando il genitore tralascia il problema e non lo considera come tale, l’infiammazione può estendersi anche in altre parti del corpo, provocando così una maggior sofferenza al piccolo. Si tratta si di una patologia, ma è pur sempre benigna perché scompare quando la temperatura corporea si abbassa.

La definizione di sudamina

La definizione di sudamina

La sudamina si può considerare come un disturbo che va a colpire la pelle e ha carattere tipicamente infiammatorio. Questo stato infiammatorio va a causare un’eruzione cutaneo che, in base ai diversi casi, può manifestarsi con la comparsa di macchie piuttosto piccole dalla tipica colorazione rossa, così come con delle vesciche dalla colorazione bianca, delle pustole oppure un notevole prurito. Questi sintomi legati alla sudamina possono insorgere praticamente in tutto il corpo. Ad ogni modo esistono certamente delle zone anatomiche che vengono colpite molto più di frequente in confronto a tante altre: si tratta essenzialmente del collo, del torace, della schiena, delle ascelle, delle spalle e della parte interna delle cosce, circa a livello dell’inguine. Questa patologia può colpire qualsiasi persona, anche se bisogna sottolineare come insorga in modo particolare tra tutti coloro che vivono in zone con un clima tipicamente caldo e umido (come le aree tropicali) e nel corso dell’infanzia.

Perché non compare sempre?

Si è detto che la sudamina compare a causa della tanta sudorazione. E’ normale chiedersi perché allora non compare sempre e a tutti. C’è da considerare che alcuni bambini sudano più di altri, anche perché magari sono più attivi e sempre in movimento. Inoltre cambia anche la capacità del singolo organismo di liberarsi del sudore che produce. Di conseguenza ostruisce i dotti e le ghiandole sudoripare si rompono. Compare quindi l’eruzione cutanea. Non tutti i bambini presentano un problema della stessa gravità.

Il motivo poi per cui sono i bambini a soffrirne in modo particolare, è il fatto che il sistema ghiandolare non è ancora perfetto, hanno dotti piccoli rispetto a quelli di un adulto.

Come prevenirla

Chiaramente è possibile prevenire la sudamina. Trattandosi di un eccesso di sudore, la prima cosa da fare è quella di limitare la sudorazione stessa. La prima accortezza è quella di mantenere l’ambiente fresco. Quando il bambino sta al sole, deve farlo con le protezioni consigliate dal pediatra e naturalmente il genitore deve evitare il più possibile di portarlo fuori durante le ore calde della giornata.

Quando il bambino suda, è molto importante lavarlo con saponi delicati, così da limitare la possibilità di comparsa della sudamina. Può essere necessario fare anche bagnetti ripetuti, anche solo con acqua tiepida. Altrimenti, passare una spugna d’acqua tiepida nelle zone dove vi è una maggior sudorazione. Dopo deve essere asciugato bene con dei tessuti in fibra naturale.

Un altro consiglio per prevenire la sudamina è quello di idratare la pelle con un olio naturale. Dall’interno si deve intervenire invitando il bambino a bere molta acqua, magari alternata in alcuni momenti della giornata con qualche succo fatto in casa.

Cosa fare quando il bambino ha la sudamina?

Cosa fare quando il bambino ha la sudamina?

Molti genitori hanno paura che la sudamina peggiori con le normali attività. Ad esempio è molto utile invece portarlo al mare e fargli fare il bagno, perché l’acqua di mare stimola il processo di guarigione delle ferite. Dopo ovviamente deve essere lavato nell’acqua dolce. Non è invece consigliato il contatto con la sabbia, perché veicola batteri e non deve toccare la pelle lesionata.

Non esistono invece farmaci capaci di curarla, ma solo utili a far scomparire i sintomi. Il pediatra può consigliare davanti a un disturbo molto fastidioso e serio, l’uso di antistaminici oppure creme al cortisone.

Alcune volte può essere utile ricorrere ai rimedi naturali come ad esempio l’amido di riso da scogliere nel bagnetto. Ha un effetto rinfrescante. Si possono acquistare in commercio le confezioni in granuli.

Quali sono le principali cause della sudamina

La sudamina si sviluppa nel momento in cui i dotti escretori che fanno parte delle ghiandole sudoripare si ostruiscono, riuscendo a bloccare anche il percorso che fa abitualmente il sudore per arrivare alla cute e, ovviamente, all’evaporazione. Quindi, la causa scatenante di tale patologia è un blocco che colpisce i canalicoli che sono deputati al passaggio verso la superficie della cute del sudore che viene realizzato dalle ghiandole sudoripare. Ci sono alcune circostanze che possono portare a tale blocco: si tratta di una mancanza di maturità di tali ghiandole, così come di una sudorazione troppo elevata che è legata a delle condizioni climatiche dell’ambiente in cui si vive.

Quali sono i fattori di rischio più diffusi

Quali sono i fattori di rischio più diffusi

Le persone che possono soffrire più facilmente di sudamina sono indubbiamente quelle che vivono in aree che presentano un clima tipicamente caldo e umido, come ad esempio le zone tropicali. Sono soggette a tale problema anche quelle persone che svolgono delle attività (non necessariamente sportive), che portano ad una notevole sudorazione. Sono a rischio anche i soggetti che sono in sovrappeso oppure sono obesi, così come tutti quelli che hanno la particolare abitudine di indossare un numero di vestiti superiore a quello necessario. Il rischio è notevole anche in tutte quelle persone che sono relegate a letto per colpa di una patologia che presenta come sintomo principale la febbre molto elevata. Infine, tra le varie categorie a rischio troviamo certamente anche i neonati e i bambini, dal momento che presentano delle ghiandole sudoripare che non sono ancora mature e, di conseguenze, possono essere più facilmente colpite da tale ostruzione.

Le varie tipologie di sudamina

Il primo tipo, denominato sudamina cristallina, si caratterizza per essere la forma che insorge in modo meno intenso rispetto a tutte le altre. In gran parte dei pazienti, infatti, tale disturbo volge a termine in pochi giorni. Spesso tale problematica si sviluppa nel momento in cui una porzione di dotto escretore che passa per le zone più esterne della pelle si ostruisce. Da qui deriva un’eruzione cutanea che in realtà non causa alcun tipo di prurito, ma che provoca l’insorgere di papule, oltre a delle vesciche bianche, che sono molto delicate e comprendono del liquido. Questa forma colpisce soprattutto i neonati, anche se qualche volta può attaccare anche gli adulti. La sudamina rubra, invece, si sviluppa nel momento in cui i dotti escretori vengono ostruiti nelle zone più interne dell’epidermide. Per questo motivo insorge un esantema cutaneo, che va a colpire in modo particolare gli adulti e si caratterizza per colpire soprattutto chi abita nelle zone tropicali oppure chi soffre di una grave malattia e deve rimanere sempre a letto. La sudamina profonda, invece, è la forma più grave, ma anche quella che insorge meno di frequente. Il blocco del dotto escretore si verifica in modo particolare all’interno del derma, che è uno degli stati della pelle che si trovano maggiormente in profondità.

Quali sono le possibili complicazioni

La sudamina può favorire lo sviluppo di infezioni di tipo batterico, ma al tempo stesso può comportare anche lo sviluppo del colpo di calore. Questo può accadere solamente nelle forme di miliaria profonda e, di conseguenza, accade piuttosto raramente. Per quanto riguarda il colpo di calore, dobbiamo sottolineare come i sintomi che possono insorgere più di frequente sono un abbassamento della pressione del sangue, giramenti di testa, mal di testa, nausea e un battito cardiaco decisamente più veloce rispetto al solito. Nei bambini, invece, tale disturbo si manifesta soprattutto con un rash cutaneo che va a colpire la zona del collo, ma anche le spalle e il torace, mentre capita più raramente sui gomiti, sulle ascelle e sulla zona dell’inguine.