Bollo auto 2022: dove si pagherà di più, tutto quello che c’è da sapere

Bollo auto 2022: sembra che in alcune regioni d’Italia sia in arrivo un rialzo della tassa annuale. Di cosa si tratta.

bollo auto 2022
(Foto Pexels)

Bollo auto 2022: si rischia la stangata. Sembra infatti che alcune regioni italiane stiano valutando l’ipotesi di aumentare la nota tassa automobilistica per l’anno prossimo. Il bollo auto è gestito a livello locale ed è quindi lecito che le regioni vogliano mettere mano ad un possibile aumento dei prezzi generale.

Bollo auto 2022: in arrivo un aumento dei prezzi in alcune regioni

Sembra che alcune regioni italiane abbiano in mente di mettere mano sulla tassa automobilistica annuale con un rialzo complessivo del bollo auto. Essendo gestito a livello locale, le regioni hanno diritto di deciderne costi, esoneri e sconti. Al momento, sembra che solo la regione Toscana abbia in mete di incentivare un rialzo della tassa per il 2022. Ma quali sono i contro di questa scelta? Decidere di far pagare di più ai contribuenti non è senz’altro una cosa facile da farsi.

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Infatti bisogna tenere conto del fatto che moltissime famiglie italiane stanno vivendo un periodo buio dal punto di vista economico, per via della crisi sanitaria ed economica. Una stangata aggiuntiva sarebbe a dir poco deleteria e andrebbe a sommarsi ai rincari delle bollette sulla luce e sul gas.

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Il punto di vista delle amministrazioni regionali e comunali

Se è vero che un aumento generale dei prezzi metterebbe in ginocchio la maggior parte degli italiani, vittime della crisi sanitaria ed economica che ha dilaniato il 2021, bisogna anche considerare i disagi delle amministrazioni regionali e comunali. Dopo un anno e mezzo di pandemia, regioni e comuni sono in seria difficoltà causa Covid e hanno dovuto fare i salti mortali per far quadrare i conti del 2021. C’è poco da fare: il bollo auto va pagato, altrimenti gli automobilisti potrebbero incorrere in delle sanzioni salate.

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Quello che sembra palese è che non sia proprio il momento adatto per proporre un aumento dei prezzi ai cittadini, che siano locali o nazionali. Anzi bisognerebbe optare per un abbassamento delle tasse che possa dar modo alle famiglie di respirare e sopravvivere al rincaro dei prezzi sulle bollette di luce e gas.

Sophia Melfi

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