Sansevieria: i problemi che può avere questa pianta grassa

La sansevieria è una pianta grassa molto apprezzata e richiesta per l’appartamento, ma anche lei ha bisogno di cure specifiche.

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Sansevieria (da Pixabay)

La sansevieria è stata inserita nella famiglia delle Agavaceae, del genere Dracaena da una serie di studi molecolari. Si tratta di una pianta grassa originaria dell’Africa e dell’Asia meridionale. Il suo nome deriva da Raimondo di Sangrò, Principe di San Severo, che nell’XVIII secolo creò un giardino di piante esotiche.

Oggi è molto diffusa e vista come una delle migliori piante da appartamento per la sue poche necessità, per il suo aspetto e per il fatto che purifica l’aria che la circonda. Questa pianta ha delle foglie lunghe, spesse, carnose che si alzano verso l’alto. Può raggiungere un’altezza di 2 metri, ma ce ne sono anche in vaso, piccole, di appena 15 centimetri.

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Ma anche se è una pianta grassa, anche se ha bisogno di poche attenzioni, anche questa pianta, come tutte le altre è sempre esposta a qualche pericolo e potrebbe avere qualche problema. Vediamo cosa potrebbe succedere.

Sansevieria: i problemi che può avere questa pianta e come risolverli

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(foto pexels)

Anche questa pianta, dunque, può avere delle difficoltà nella sua crescita. Dal momento che viene presa principalmente come pianta d’appartamento è molto facile avere qualche distrazione o qualche smagliata abitudine e danneggiarla. Ad esempio, non va bene per lei nè troppa luce nè un freddo eccessivo.

Non è una pianta che riceve volentieri i raggi diretti del sole perchè potrebbero bruciarla. Quindi, se notate delle macchie scure può essere per questo motivo. D’altra parte, non dovete permettere che questa pianta rimanga al buio. Ha bisogno di una luce costante, anche se indiretta. Vicino ad una finestra andrà bene come posizione. Tuttavia, tenete presente che neanche il freddo eccessivo le fa bene. Non bisogna lasciarla in un ambiente al di sotto dei 10 gradi.

Importante non dare troppa acqua dal momento che è una pianta grassa e andrà bene poca acqua una volta ogni 3-4 settimane. Infine, bisogna fare attenzione al concime che deve essere dato solo in primavera. Un’eccessiva concimazione porta le foglie a impallidire e ad afflosciarsi.

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Riassumendo: tanta luce ma non diretta, luogo fresco, ma non troppo. Poca acqua e una concimazione una volta all’anno nel periodo della primavera e non nel suo momento di riposo. Se seguirete queste indicazioni la pianta non avrà nessun problema. Al contrario, se vedete che le foglie sono marce o pallide, allora il problema sta in uno di questi fattori appena descritti.

 

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