Cucina etnica: i 4 piatti più salutari da scoprire e inserire nella dieta

Anche nella cucina etnica esistono dei piatti salutari da scoprire e assaggiare, così bilanciati da fare invidia ad un nutrizionista. Quali sono.

cucina etnica
(Foto Pexels)

Quando si parla di cucina etnica, si pensa soprattutto a frittura, salse e condimenti eccessivi che distano anni luce dai criteri della dieta mediterranea basata su frutta, verdura fresca e materie prime di primissima qualità. Tuttavia, anche in diete differenti, esistono dei piatti salutari e bilanciati da scoprire. Vediamo quali sono.

Cucina etnica: una moda salutare da scoprire

Oggi giorno, in Italia, esistono migliaia di ristoranti che propongono cucina etnica, differente dalla classica dieta mediterranea. Quando si pensa ad una cucina, che sia del nord Europa o del sud Africa, differente da quella italiana, solitamente si rischia di cadere nel pregiudizio.

spezie
(Pinterest, Inchiostrovirtuale.it)

La nostra dieta mediterranea appare infatti perfetta, equilibrata e sana agli occhi di tutti per ovvie ragioni come: metodi di cottura semplici e salutari, materie prime di qualità, ingredienti freschissimi e ben bilanciati ecc. Tuttavia, esistono dei piatti di origine straniera altrettanto salutari, tutti da scoprire. Riso, carne, fagioli, pesce, sono alcuni degli ingredienti presenti anche nella nostra dieta che vengono rivisitati in maniera diversa in altri paesi. Vediamo alcuni dei piatti più salutari della cucina etnica da provare.

Potrebbe interessarti anche: Spezie: ce n’è una preziosissima, ricca di vitamine e benefici per l’organismo

1) Il giapponese

La cucina giapponese è una cucina povera. Non si utilizza l’olio extravergine d’oliva né il burro e si basa principalmente su piatti di riso e pesce crudo. Per questo motivo è consigliata per chi vuole perdere peso dato il suo scarso contenuto calorico.

Può essere consumato circa due volte a settimana, ma con moderazione. Infatti bisogna fare attenzione all’eventuale impiego di salse, di alghe e all’abbattitura del pesce. Questo è un fondamentale apporto di proteine e grassi sani, come l’omega-3 che insieme ai carboidrati del riso costituisce il perfetto piatto ipocalorico.

2) Il messicano

Riso e fagioli sono alla base della cucina messicana, ma attenzione alla frittura e all’utilizzo di salse piccanti estremamente caloriche. Tra le cucine etniche, quella messicana è forse quella che più si avvicina alla nostra (se non fosse per la totale assenza della pasta).

cucina messicana
(Foto Pexels)

Il riso con i fagioli è ottimo per sprigionare il contenuto proteico dei legumi, così come la nota salsa guacamole a base di avocado ricco di antiossidanti e proteine. Una volta ogni tanto, mangiare messicano è consentito sebbene occorre prestare attenzione e spezie piccanti e panna acida, soprattutto per chi soffre di gonfiore di stomaco o intolleranze.

3) L’indiano

La cucina indiana è decisamente ipocalorica e ha un grande vantaggio: l’utilizzo di tantissime spezie. Le spezie, non solo contribuiscono ad esaltare il gusto dei piatti, ma sono utili per il sistema cardiovascolare e funzionano da antiossidanti.

Sapori forti, decisi e carboidrati a lento rilascio, come quelli contenuti all’interno del riso basmati: l’accompagnamento ad ogni piatto indiano. Molte verdure sono alla base di questa cucina che utilizza metodi di cottura salutari come quella del forno Tadoori.

Potrebbe interessarti anche: Poke bowl fatta in casa: i consigli per prepararla in maniera impeccabile

4) Il cinese

Un elemento a favore della cucina cinese è sicuramente la salsa di soia ricca di fitoestrogeni e fitosteroli i quali ricoprono diverse funzioni. Tra queste: abbassano il colesterolo, riducono il rischio di tumore e sono fondamentali per le donne in menopausa.

Tuttavia visto l’alto contenuto di sodio dovrebbe essere consumata con moderazione da chi soffre di ipertensione o patologie tiroidee. Gli spaghetti di riso sono inoltre privi di glutine e adatti anche a chi soffre di celiachia. I contro riguardano invece la quasi totale assenza di frutta e verdure fresche e l’impiego di frittura ricavata da oli vegetali, ricchi di grassi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *