Pensione di invalidità, cambiano gli importi: si guadagna di più

Quanto percepito mensilmente dalla pensione di invalidità viene ritoccato verso l’alto a seconda dei casi. Sono questi i nuovi importi comunicati dall’INPS.

Pensione di invalidità cambiano gli importi
Pensione di invalidità cambiano gli importi Foto dal web

Pensione di invalidità, c’è una variazione importante. Infatti si registra un mutamento verso l’alto per quanto riguarda gli importi destinati a chi è beneficiario, con l’INPS che ha comunicato il cambiamento delle cifre interessate.

Ci sono modifiche per la pensione di invalidità degli invalidi civili, con 291,69 euro riservati dall’assegno mensile dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e 525,17 euro per l’indennità di accompagnamento. Tale assegno di invalidità e la indennità di frequenza richiedono un reddito massimo di 5.010,20 euro. Invece la pensione di inabilità civile è fruibile fino ai 17.050,42 euro all’anno.

Ovviamente il tutto deve fare riferimento ai guadagni che interessano esclusivamente il beneficiario della pensione di invalidità e di provvedimenti ad essa affini, esclusi i bonus assistenziali eventualmente percepiti da altri membri della famiglia.

La pensione di invalidità nei casi di disabilità totale può portare ad avere una maggiorazione di 660,27 euro mensili. Stessa cifra spetta ai soggetti con invalidità parziale ma con almeno 70 anni di età. E l’assegno sociale che sostituisce o che deriva dalla invalidità civile per invalidi di almeno 67 anni prevede una cifra di 380,86 euro mensili.

Pensione di invalidità, i nuovi importi mensili a seconda dei casi

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Ma qui bisogna sottostare i vincoli reddituali inerenti le prestazioni di invalidità civile. È anche possibile aggiungere 86,79 euro a seconda della situazione del reddito proprio oppure del proprio coniuge.

C’è poi la indennità di comunicazione, che ammonterà a 260,76 euro al mese e che è svincolata dal reddito annuo. La pensione speciale è invece di 291,69 euro mensili se con un reddito inferiore ai 17.050,42 euro. La pensione di invalidità per i ciechi assoluti sarà di 315,45 euro mentre per chi ha un ventesimo delle capacità di vista è di 291,69 euro, sempre se con Isee massimo di 17.050,42 euro.

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Altri deficit visivi portano all’ottenimento di un assegno mensile di invalidità di 216,49 euro, solo se con Isee che non superi 8.197,39 euro. Infine si riscontra un aumento pure per chi ha il compito di accompagnare gli invalidi totali.

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Le cifre ammontano a 525,17 euro al mese. Gli assistenti di individui soggetti a cecità totale è invece di 946,80 euro al mese. L’indennità speciale per casi di cecità parziale infine è di 215,35 euro mensili.

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