Le 5 bevande che aumentano l’infiammazione intestinale

I dietisti hanno constatato che sul mercato sono presenti almeno 5 bevande che segretamente aumentano l’infiammazione intestinale, Scopriamo quali.

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Mal di stomaco (AdobeStock)

Chiunque cerchi di evitare dolore e problemi di salute, ha fatto i conti con l’infiammazione. Essa infatti può portare a diverse patologie come cancro, problemi cardiaci e altre ancora se viene ignorato. Non per nulla, tutte le sostanze nutritive passano per lo stomaco e da lì che raggiungono i vari organi. Mentre questa condizione può causare una miriade di problemi all’organismo, conoscere i modi per prevenirla può avere molti vantaggi.

Si sa ormai che gli alimenti come carni conservate, cibo fritto, dolci e altri carboidrati raffinati possono innescare l’infiammazione. Ma che bevande (oltre all’alcol) possono provocare infiammazione invece ? Dei dietologi hanno stilato una lista di 5 bibite che possono scatenare l’infiammazione.

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Le 5 bevande che provocano l’infiammazione

infiammazione intestinale
Tè dolce (Unsplash)

1. Il tè dolce: bevande zuccherate come questa dovrebbero essere limitate il più possibile, perché l’assunzione prolungata di zuccheri aggiunti può contribuire all’infiammazione cronica.

2. Cappuccino: è un mix uguale di latte, caffè e schiuma. Fatto nel modo tradizionale può essere infiammatorio poiché i latticini sono di natura infiammatoria, specialmente per chi ne è intollerante.

3. Latte d’avena aromatizzato: i latti vegetali possono essere un’ottima alternativa ai latticini, a seconda di cosa contengono. Quando infatti, il latte d’avena è composto da zuccheri aggiunti diventa altamente infiammatorio.

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4. Frullati del supermercato: mentre i frullati possono essere una grande opzione per integrare nutrienti o per il recupero post-allenamento, molti di quelli che si comprano nei negozi hanno in realtà zuccheri aggiunti. Contengono una sostanza chiamata “turbinado”, che può aumentare il contenuto di zucchero di un frullato molto velocemente. La soluzione migliore sarebbe optare per dei frullati fatti in casa con ingredienti freschi.

5. Acqua tonica: se lo zucchero nel frullato non scatena l’infiammazione, lo zucchero in una soda potrebbe farlo. La soda è il principale contributore di zucchero aggiunto nella dieta. Consumare una dieta ricca di zuccheri aggiunti può aumentare l’infiammazione che può portare alla malattia. Al posto di essa, si può optare per della semplice acqua e aggiungerci del limone fresco.

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