Quanto consuma il televisore? I costi in bolletta in un anno

La risposta a quanto consuma il televisore in termini di energia elettrica. Qual è il suo impatto all’interno della bolletta della corrente elettrica.

Un televisore acceso
Un televisore acceso (Pixabay)

Quanto consuma il televisore? In tempi caratterizzati da pesanti rincari sulle bollette, ed in particolar modo su quella della corrente elettrica oltre che su quella del gas, la domanda è più che legittima. Bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per potere risparmiare sui consumi, ed un monitoraggio in casa è proprio quel che ci vuole.

Gli elettrodomestici a volte consumano energia che va a finire dritta in bolletta. Questo è il caso soprattutto della tv. Per cui, quanto consuma il televisore e quanto fa si che paghiamo? Stiamo parlando di quello che è in assoluto uno degli elettrodomestici più utilizzati nel corso della giornata. Subito dopo frigorifero e congelatore, che restano accesi 24 ore su 24 per ovvi motivi, arriva proprio la tv.

Che ormai in molti impiegano anche per fare altro rispetto alla classica destinazione d’uso del consultare i vari canali disponibili. C’è chi la impiega solamente per usarla in abbinato a qualche servizio in streaming e chi la usa solo accanto ad una console di gioco. Altri invece la impiegano come monitor per il proprio computer.

Quanto consuma il televisore, i dettagli

Una persona gusta dei popcorn mentre guarda la tv
Una persona gusta dei popcorn mentre guarda la tv (Pixabay)

Fatto sta che tutte queste modalità di utilizzo comportano una erogazione di energia elettrica. Ad esempio un televisore acceso per diverse ore, tutti i giorni, alla fine avrà un peso specifico non da poco in bolletta. Specialmente se dovesse appartenere ad una classe energetica bassa e non A+ o superiore.

In ogni casa ormai se ne trovano almeno due o tre di schermi, ed anche l’utilizzo simultaneo degli stessi è un qualcosa che contribuisce a fare aumentare i consumi. Specie se questa cosa si ripete tutti i giorni.

Nel caso quindi diamoci una regolata, perché l’erogazione del televisore oscilla tra i 50 ed i 600 W, per quella che è una forbice alquanto ampia. Un 42” acceso per due ore ad esempio porterà ad una erogazione di almeno 250 kWh se non di più. Attribuendo al costo dell’energia 25 centesimi al kWh, si tratta di una spesa sui 55 euro circa.

Questo nel caso di schermi LCD, mentre con televisori a led il consumo in questione si dimezza quasi. Per un 37” abbiamo un consumo di 110 W (65 kWh) in due ore ed una spesa di circa 16 euro. Invece un 37” eroga 150 W (110 kWh) per una trentina di euro in bolletta.

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Un televisore spento con diversi telecomandi
Un televisore spento con diversi telecomandi (Pixabay)

C’è un consumo anche quando il televisore è in standby, ovvero spento ma con il pallino rosso visibile in quanto l’elettrodomestico è collegato alla presa della corrente. Questa specifica situazione porta ad una spesa annua di 6,5 euro all’anno. Che non sono molti, ma se pensate che in milioni di case nella sola Italia sono presenti a loro volta milioni e milioni di tv, allora potreste farvi una idea di quanto ammonti tale inutile dispendio di energia.

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Si consiglia quindi di scegliere sempre elettrodomestici di classe A a salire, e non solo per il televisore. E di scollegarli dalla corrente quando non li utilizziamo, come può capitare ad esempio di notte. Inoltre è un malcostume cercare di prendere sonno con il televisore acceso.

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Cerchiamo di evitarlo. Ed impostiamo ogni tv di casa sulla modalità “eco” o di risparmio energetico. Cosa che limiterà i consumi ed anche l’impatto ambientale. Inoltre sarà di grande aiuto anche impostare il tempo automatico di spegnimento. Una volta giunto un certo orario, la tv si spegnerà da sola.

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