Carenza di beni, rischio stop totale per via di un ingrediente fondamentale

Le associazioni di categoria denunciano la concreta possibilità di una carenza di beni legata alla mancanza sempre più marcata di questo ingrediente.

Scaffali vuoti di un supermercato
Scaffali vuoti di un supermercato (Foto ANSA)

Carenza di beni, dopo l’olio di semi è il turno di un altro ingrediente molto importante. Lo fa sapere il Gruppo Lievito di ASSITOL. Si tratta proprio del lievito, che a sua volta vede venire fortemente meno uno dei suoi principali componenti. Con la conseguenza che le prossime settimane potrebbero rivelarsi difficili per alcuni settori produttivi in ambito alimentare in Italia.

Tra gli ingredienti del lievito c’è il melasso, che sta diventando sempre più complicato da trovare. Questo lascia temere che la produzione di svariati prodotti da forno, oltre che di molti prodotti dolciari. A dirla tutta, negli ultimi anni anche gli impianti di produzione che lavoravano il melasso e lo zucchero sono diminuiti non poco.

E pure in questo caso la carenza di beni ha come fondo gli aumenti esponenziali delle bollette sia della corrente elettrica che del gas. Per la produzione sono entrambe delle componenti indispensabili, ma le aziende si vedono ora costrette a spendere molto di più per questo. Per cui, o si produce in perdita, o si taglia la produzione. Oppure si chiude.

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Carenza di beni, senza melasso scende anche la produzione di lievito

Del pane fresco in vendita
Del pane fresco in vendita (Pixabay)

Ed ancora, la pochezza di stabilimenti predisposti alla realizzazione di ingredienti specifici è un altro segnale che si fa sentire. Questo porta il nostro Paese a dovere importare la quasi totalità dei pezzi disponibili dall’estero, anche se si sta provando ad implementare le politiche per fare si che questo trend cambi.

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C’è l’esempio dello zucchero. Gli zuccherifici sono ormai pochissimi in Italia, e la coltivazione della barbabietola da zucchero è scarsamente diffusa. In Veneto però si sta provando ad avviare questo settore. Per finire, anche la difficile situazione attuale caratterizzata dal conflitto di cui tutti sono a conoscenza.

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Tutto ciò ha un peso estremamente negativo, considerando anche le enormi derrate alimentari che provengono in condizioni di normalità dalle zone interessate. Purtroppo non resta che convivere con le difficoltà fino a quando lo scenario generale non volgerà per il meglio.

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