Eccesso di grasso nel sangue: i gravi danni all’organismo. Lo studio

L’aumento di grassi nel sangue potrebbe portare a gravi danni all’organismo, se i livelli sono in eccesso c’è una speciale comunicazione tra cellule. Lo studio.

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Sangue nelle vene, globuli rossi e infezione (Pixabay)

L’aumento di grassi nel sangue potrebbe portare a gravi danni all’organismo, se i livelli sono in eccesso c’è una speciale comunicazione tra cellule. Lo studio. Grasso nel sangue significa obesità, ma il peso non è il solo problema a cui far fronte. Un nuovo studio ha aperto scenari inediti, scoprendo altri danni al fisico, dovuti proprio da livelli eccessivi di grasso nel sangue.

L’accumulo di grasso nel sangue coinvolge anche le cellule muscolari, agendo proprio sulla loro funzione. Cellule messe sotto stress dal grasso possono causare diversi danni, in alcuni casi anche gravi, e attivare una speciale comunicazione tra loro. Scopriamo di più sui sintomi connessi all’obesità e ai livelli eccessi di grassi. I ricercatori dell’Università di Leeds hanno pubblicato la loro scoperta sulla testata scientifica Nature Communications.

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Danni e conseguenze di un eccesso di grassi nel sangue

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Analisi del sangue, provetta (Pixabay)

Praticamente, secondo quanto riportato, le cellule stressate emettono un segnale, questo segnale può essere recepito da altre cellule. Un fitto sistema di comunicazione di cui, fino a poco tempo fa, non si era a conoscenza. I segnali inviati all’organismo da parte delle cellule sotto stress prendono la forma di molecole, le ceramidi. Le ceramidi hanno la funzione di ridurre lo stress cellulare, aiutando nella cura e nella protezione di una malattia a breve termine.

Se in funzione su malattie a lungo termine, come quelle metaboliche, però, queste non solo non curano la malattia, ma l’aggravano. È il caso, ad esempio, del diabete. Significa che i sintomi di una malattia diventano ancora più rischiosi. Tuttavia, ora che i ricercatori hanno scoperto questa novità, possono studiare nuove terapie per prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Questi, possono anche intervenire su una malattia come il diabete, agendo proprio sui livelli di grasso nel sangue. I ricercatori sono riusciti ad attivare la segnalazione di ceramide con l’aggiunta del palmitato, un acido grasso. Mettendo a contatto cellule esposte al grasso e cellule libere, queste hanno comunicato, trasferendo i ceramidi in gruppi definiti vescicole extracellulari.

Le molecole che vagano nel corpo possono essere dannose perché influenzano tutte le molecole sane. Per questo motivo, le persone in sovrappeso hanno maggiori possibilità di sviluppare il diabete e conseguenti complicazioni. Si tratta di una speciale di comunicazione tra cellule, le quali condividono sintomi di stress.

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Questa nuova scoperta apre scenari inediti nella ricerca, in questo modo i ricercatori possono intervenire bloccando le ceramidi. Ancora gli studi sono agli inizi, quindi si avrà tempo per migliorare e per perfezionare le terapie. Di certo è un inizio, e chissà dove porterà. Certo è che la percentuale di obesità nel mondo è triplicata rispetto solo agli anni ’70. Secondo i dati forniti dall’Oms, infatti, sarebbero quasi 700 milioni le persone obese.

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