Malattia di Lyme: caratteristiche, sintomi e trattamenti

La malattia di Lyme è una condizione che presenta delle cause specifiche, dei sintomi e dei trattamenti specifici, scopriamoli.

Zecca (Pixabay)

La malattia di Lyme è un’infezione che viene trasmessa tramite le zecche. Ne avrete sentito parlare perchè ci sono state diversi personaggi pubblici del mondo dello spettacolo che hanno reso noto il loro calvario nella scoperta e poi nel trattamento di questa patologia. Parliamo, ad esempio, di Avril Lavigne, di Richard Gere, Ben Stiller, anche l’ex Presidente degli Stati Uniti George Bush.

Da pochi giorni (1 maggio) si è celebrata la giornata mondiale di questa infezione che arriva dalla punture delle zecche del genere Ixodes. Si tratta di una sindrome multisistemica che può variare da persona a persona nelle manifestazioni e nei sintomi. Per questo una diagnosi è difficile, ma è molto importante per riuscire ad intervenire in tempo e nel migliore dei modi.

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Trattandosi di una patologia infettiva così complicata, cerchiamo di conoscerla meglio individuandone le caratteristiche, i sintomi che possono manifestarsi nella maggior parte di casi e che cosa si deve fare.

Malattia di Lyme: conosciamola più da vicino

Prurito (AdobeStock)

Questa malattia può interessare diversi organi e tessuti: l’infezione può generarsi sulla pelle, ma anche nelle articolazioni, nel sistema nervoso, nel sistema linfatico, cardiovascolare. Non si escludono danni agli occhi, ai reni, al fegato, anche se si sono verificati in pochissime occasioni. Ad ogni modo, la varietà delle parti colpite si verifica a causa della varietà di zecche che possono colpire la persona.

A seconda del genere di zecca responsabile i sintomi e le zone danneggiate cambiano. Di solito, inizia tutto con un rash cutaneo di forma circolare e di colore rosso che si allarga mano a mano che ci si allontana dal punto dove la zecca ha agito. Dopo qualche giorno ecco che compaiono altri sintomi, come dolori muscolari, la stanchezza, il mal di testa, i brividi, ingrossamento dei linfonodi e febbre.

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Le zecche, però, non sono le vere e proprie cause di questa malattia. In realtà, sono semplicemente i portatori. Infatti, hanno contratto il virus in un animale malato e la trasmettono all’uomo. Non si tratta di una malattia che può generare anticorpi, quindi, si può contrarre più volte nell’arco della vita e si può contagiare più volte le altre persone che ci stanno vicino.

Incidenza della malattia e cause

Questa malattia è piuttosto diffusa e le zecche responsabili di trasmetterla dall’animale all’uomo trovano il loro habitat naturale nelle zone con clima temperato dell’emisfero boreale. Naturalmente questi animaletti si trovano maggiormente nell’erba e in ambienti boschivi. Da aprile ad ottobre se ne trovano in abbondanza e appena notano un passaggio si attaccano.

Quindi, chi ama camminare in queste zone e in queste aree deve fare molta attenzione perchè può non accorgersi della loro presenza ma loro sono già attaccate ai vestiti e pian piano raggiungono la pelle. Le prime tracce di questa malattia risalgono al 1910 dai Paesi del Nord, ma in Italia si sono avuti i primi casi nel 1983. Nel nostro Paese le regioni maggiormente a rischio sono Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna.

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Le cause di questa malattia sono i batteri che prendono il nome di Borrelia burgdorferi. Infatti, questa malattia è anche conosciuta e indicata con il nome borreliosi. In ogni Paese, comunque, ci sono diversi tipi di batteri di questa famiglia maggiormente diffusi, quindi in ogni Paese la malattia cambierà a seconda delle caratteristiche dei batteri e delle zecche.

Contagio e trattamenti di cura

analisi in laboratorio
Analisi in laboratorio (Pexels)

Il contagio avviene quando una zecca è presente nella pelle per più di 24 ore. Il batterio viene passato all’uomo attraverso i morsi ripetuti, i rigurgiti, le feci o la saliva. C’è un periodo di incubazione, che di solito va fino ai 10 giorni. Poi c’è il manifestarsi dei sintomi che si dividono principalmente in tre fasi: infezione precoce localizzata (l’eritema sulla pelle), infezione precoce disseminata (debolezza e malessere diffuso in tutto l’organismo), infezione cornica o tardiva (se non trattata può dare problemi cronici al sistema nervoso, neurologico, cutaneo.

In base ai sintomi si possono fare delle analisi del sangue per individuare gli anticorpi presenti nell’organismo. Il sistema immunitario reagisce alla presenza di un virus o di un’infezione. Possono essere necessari anche ECG, analisi del liquido cerebrospinale, aspirazione articolare. Nonostante i trattamenti e le cure per questa malattia siano ancora molto discussi dagli esperti, la via migliore sono gli antibiotici.

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Se una persona si trova nelle prime fasi della malattia un breve ciclo di antibiotici sarà sufficiente a far guarire completamente da questa infezione. Nel caso di una manifestazione cronica, invece, allora è necessario un trattamento prolungato in base al problema. Come forma di prevenzione gli esperti stanno studiano dei vaccini, ma per ora ci si deve limitare ad evitare i luoghi in cui si possono incontrare le zecche.

 

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