Richiamo alimentare: attenzione ai cornflakes di mais, le autorità indagano

Il Ministero della Salute ha dato comunicazione di un richiamo alimentare nei confronti di cornflakes di mais, possibile rischio chimico.

conrflakes richiamati
Cornflakes a colazione (Pixabay)

Il sito ufficiale del Ministero della Salute ha dato comunicazione in queste ore di un richiamo alimentare molto importante. Questo riguarda un tipo di cornflakes, molto comuni nelle colazioni degli italiani e non solo. Vediamo nei dettagli che cosa è successo, di che rischio stiamo parlando e qual è il prodotto specifico interessato dalla comunicazione ufficiale.

Richiamo alimentare: rischio chimico nei cornflakes di mais bio

scheda richiamo
Scheda richiamo (screenshot Ministero della Salute)

Il prodotto interessato dal richiamo è la confezione da 375 g di Cornflakes di mais, da agricoltura biologica, commercializzato di Lidl Stiftung. Il nome del produttore è Nordgetreide GmbH Co. KG e il marchio è Crownfield. La sede dello stabilimento da cui proviene è quello della Germania, come potete vedere nello screenshot della scheda del richiamo pubblicata sul sito ufficiale del Ministero della Salute.

Le date di scadenza riportare sulla confezione sono le seguenti: 29/05/2023 – 30/05/2023 – 04/06/2023. Il motivo del richiamo è la possibile presenza di aflatossine. La comunicazione preventiva è arrivata in atteso di accertamenti dalle autorità sanitarie.

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L’avvertenza che le autorità fanno in questo caso ai consumatori è sempre la stessa, ma mai banale e scontata: è necessario controllare se si ha acquistato il prodotto in descrizione, non consumarlo, ma riportarlo al punto vendita per la restituzione e il rimborso.

Aflatossine: che cosa sono

Le aflatossine sono delle micotossine prodotte da due specie di Aspergillus, un fungo che si trova soprattutto in zone calde e umide. Ne esistono diversi tipi e possono essere presenti in vari alimenti, contaminati o prima o dopo la raccolta. Si parla, appunto, di mais, riso, semi, spezie, arachidi, oli vegetali.

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Queste tossine sono altamente cancerogene e possono danneggiare seriamente il fegato. Una minaccia reale e molto pericolosa è anche rivolta al sistema respiratorio, l’apparato digerente, ossa, pelle e sistema immunitario. L’intossicazione dovuta a queste sostanze può essere sia acuta che cronica. I sintomi più comuni sono la febbre alta, apatia, anemia, problemi renali, emorragia intestinale, edema polmonare.

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