Quanto consuma il condizionatore, la spesa da sostenere e le alternative

Ad oggi quanto consuma il condizionatore? Per quanto sia difficile farne a meno, ci sono alcuni aspetti che bisogna tenere in considerazione.

Un condizionatore a parete
Un condizionatore a parete (Pixabay)

Quanto consuma il condizionatore? Con il caldo che incombe ogni giorno, averne uno od anche più in casa può rappresentare la salvezza contro l’afa e la canicola estive. Ed anche chi magari è più propenso a tenerlo spento finisce con il cedere e con il farsi tentare dall’accenderlo.

Perché va detto che questo elettrodomestico ha tanto dei punti a favore quanto alcuni che non giocano in suo favore. E quanto consuma il condizionatore? Tanto, va detto, ma come detto, ci sono anche altri fattori che faremmo bene a tenere a mente.

Per esempio la esposizione prolungata in un ambiente con aria condizionata può fare male in quanto è causa di uno sbalzo termico. Andare all’esterno di colpo avvertendo un picco della temperatura ci espone facilmente alla comparsa di malanni improvvisi. Quante volte avete assistito ad episodi di mal di gola o di raffreddore nel bel mezzo dell’estate?

Quanto consuma il condizionatore, cosa fare per limitare la spesa

Il telecomando di un condizionatore
Il telecomando di un condizionatore (Pixabay)

Ed ancora, se non si tiene cura della manutenzione di un condizionatore, uno dei rischi più elevati è quello di favorire la proliferazione batterica negli ambienti in cui lo stesso viene utilizzato. Per evitare questo è necessario pulire i filtri con costanza, come minimo una volta al mese.

Ma veniamo alle note dolenti per quanto riguarda la bolletta: quanto consuma il condizionatore? In un momento particolarmente negativo come quello attuale, a causa della convergenza economica e politica sfavorevole in ambito internazionale, i consumi stessi sono aumentati e non di poco.

In base a quanto sostenuto di recente da parte dell’Istat, le spese per garantire alle nostre abitazioni una temperatura sopportabile in ogni stagione ammonta per ben il 70% delle uscite annue in totale a famiglia. Questo vuol dire che non badiamo a spese nel riscaldare casa in inverno ed a tenerla al fresco in estate.

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Come rimpiazzare il condizionatore e risparmiare

Il tutto nonostante ci sia un aumento costante di consumi energetici da almeno tre anni a questa parte. Il trend dal 2019 in poi riferisce di una salita continua dei prezzi. Bisogna fare attenzione proprio al condizionatore quindi, dal momento che eroga in media 450 KWh all’anno, che si traduce in un esborso di 120 euro.

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Per arginare questo spiacevole fattore è bene tenere la temperatura del condizionato non agli estremi rispetto a quella registrata all’esterno. Se fuori ci sono 35°, per dire, in casa già con 28° avvertiremo un maggiore sollievo. Possiamo anche abbassare il tutto di qualche altro grado, ma senza arrivare a 20 o 18°, cosa che tutti fanno e che provoca un maggiore consumo di energia elettrica e la comparsa molto probabile di malanni.

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Poi c’è sempre il ventilatore come ottima e più economica alternativa. L’importante è non tenerlo puntato direttamente contro noi stessi, perché anche in questo caso il rischio è quello di buscarsi un malanno. E poi teniamo persiane e tapparelle abbassate il più possibile di giorno, cercando di favorire la comparsa di una rinfrescante corrente d’aria in casa.

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