Risparmiare sulla energia elettrica, in casa ed in azienda: la soluzione ideale

Il metodo consigliato per risparmiare sulla energia elettrica, tanto in ambito domestico quanto in quello lavorativo. Sarà lo standard.

Un uomo regge delle banconote
Un uomo regge delle banconote (Freepik)

Risparmiare sulla energia elettrica, dopo i grossi rincari che hanno colpito le bollette nel corso del 2022, è diventata quasi una ossessione per tanti. La necessità di tenere gli esborsi per l’utenza della luce il più bassi possibili è pressoché vitali per diversi nuclei familiari che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

E lo stesso vale per quelle imprese di dimensioni non considerevoli che quest’anno hanno dovuto fare i conti con gli aumenti delle bollette. Con la conseguenza paradossale che, in alcuni casi, produrre finiva con il costare più che interrompere l’attività. Il risparmiare sulla energia elettrica è quindi essenziale dopo questi pesanti rincari.

Di modi per azzerare gli sprechi tanto in casa quanto al lavoro ce ne sono. Basta fare attenzione a degli aspetti ai quali prima di tutto questo non davamo il giusto peso. E si tratta anche di un qualcosa che ci responsabilizza. Poi, in aggiunta a questo, esistono delle ulteriori possibilità che sapranno rivelarsi molto convenienti.

Risparmiare sulla energia elettrica, perché installare un kit fotovoltaico

Un operaio mentre monta un pannello solare
Un operaio mentre monta un pannello solare (Freepik)

Una di queste consiste ad esempio nell’installare un kit fotovoltaico a casa. Si tratta di un apparato costituito di solito da un pannello solare e da tutto quanto serve per applicarne il collegamento e la messa in funzione. Questo vale per la conformazione base.

I prezzi per la modalità standard di un pannello fotovoltaico adibito ad uno domestico sono molto contenuti e partono dalla trentina di euro. Se ne possono trovare sui principali siti di e-commerce come anche in diversi altri negozi con relativa facilità.

Poi ci sono anche proposte più elaborate, che al pannello fotovoltaico uniscono magari un accumulatore di energia. Il quale serve per immagazzinare tutta l’energia prodotta e non ancora utilizzata. In maniera tale anche da fungere da generatore di emergenza quando si ha un distacco dell’erogazione della corrente elettrica.

Difatti il pannello solare singolo non è in grado di far funzionare tutta casa ma solo una piccola parte. Come ad esempio l’attivazione di porte o finestre automatizzate o l’illuminazione degli ambienti. Ma tanto basta per togliere questi consumi dalla bolletta della corrente elettrica e non ascriverli ad alcuna altra utenza.

Potrebbe interessarti anche: Bollette 2022, come risparmiare sulla luce e ricevere il Bonus

Il dispositivo per risparmiare energia elettrica conviene

La potenza base di un kit fotovoltaico è di 25 W: è costituito di solito in alluminio ed è progettato per resistere all’esposizione agli ambienti esterni, reagendo quindi bene alle intemperie. Di base viene fornito anche un regolatore di carica solare a 10 A.

Potrebbe interessarti anche: Oneri di sistema, cosa sono e quanto paghiamo in più nelle bollette

Per situazioni più complesse ed approfondite infine sono presenti degli appositi sussidi governativi che forniscono delle detrazioni fiscali per l’installazione di apparati fotovoltaici da applicare sul tetto della propria casa, anche nel caso in cui si abiti in un condominio.

Potrebbe interessarti anche: Bolletta della corrente, come risparmiare: stacca questi due elettrodomestici

La spesa in tali situazioni è più consistente ma si ha un ritorno importante nel medio-lungo periodo, tale da annullare quasi del tutto il consumo di energia elettrica e le relative spese in bolletta. Con le detrazioni spalmate nell’arco di un decennio infine verrà recuperata la somma inizialmente investita. Inoltre i pannelli solari hanno una garanzia di uso che si estende in media sui 25 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *