Esami del sangue per controllare la salute del fegato, i valori da tenere d’occhio

La salute del fegato è di essenziale importanza per il corretto funzionamento dell’intero organismo: questa si monitora con gli esami del sangue.

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Visita dal medico (Pixabay)

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È importantissimo controllare lo stato di salute del fegato. Da questo organo deriva il benessere dell’intero organismo. Il fegato è un organo molto grande, negli uomini può arrivare fino a 1800 grammi, ed è posizionato sul lato destro dell’addome. Le sue funzioni sono di vitale importanza per tutto l’apparato digerente, poiché svolge azioni metaboliche e depurative.

Il fegato aiuta a depurare l’organismo, eliminando le tossine e gli scarti. Questo organo non dispone di recettori del dolore, perciò, quando pensiamo che ci faccia male, non è lui a provocare dolore, ma sono gli organi circostanti. Tuttavia, non bisogna sottovalutare i sintomi, poiché l’eventuale disturbo che proviamo potrebbe coinvolgere il fegato stesso.

Controllare la salute del fegato attraverso gli esami del sangue

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Prelievo per esami medici (Pixabay)

Gli esami del sangue per il fegato sono importanti proprio perché le malattie a questo associate sono quasi sempre silenziose. Ovviamente, prima di effettuare il prelievo del sangue, occorre stare a digiuno per una decina di ore. Controllare e interpretare i valori del fegato non è semplice, ci sono molti parametri da tenere d’occhio.

Ovviamente, occorre l’assistenza di un medico. Ad esempio, bisogna controllare la bilirubina nel sangue, una sostanza di scarto contenuta nella bile e che deriva dal degrado della emoglobina. Dall’osservazione di questa sostanza, il medico può intervenire in caso di ittero, di infezioni epatiche, di intossicazioni da farmaci o di calcoli e di ostruzioni dei dotti biliari.

Valori di bilirubina eccessivi potrebbero indicare disturbi epatici, oppure patologie emolitiche, tra cui:

  • Epatite
  • Cirrosi
  • Calcoli biliari
  • Emolisi
  • Disfunzioni epatiche
  • Pancreatite

I valori da tenere d’occhio quando si effettuano gli esami del sangue

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Infermiera sorridente (Pixabay)

Tra i valori da controllare tramite gli esami del sangue ci sono un gruppo di enzimi, definiti transaminasi, che hanno la funzione di trasformare gli amminoacidi in eccesso in ammoniaca, poi filtrata dai reni ed espulsa con l’urina. Valori troppo alti di transaminasi potrebbero significare problemi a ossa, cuore e muscoli, ma anche malattie al fegato, come ittero, epatite o tumore.

L’albumina, invece, è una proteina prodotta dal fegato e presente nel sangue. Questa ha il compito di far fluire ormoni e principi attivi dei farmaci in tutto l’organismo. Se i valori sono sballati, potrebbero insorgere problemi ai reni, epatite, mal funzionamento dell’intestino, disidratazione, oppure infezioni di vario genere.

La fosfatasi alcalina è un altro enzima presente nel fegato e nelle ossa. Valori squilibrati sono sintomi di anemia, celiachia, disfunzioni renali o problemi di tiroide, ma non solo. Se i valori sono troppo alti, il soggetto potrebbe avere fratture o cancro alle ossa, mononucleosi, morbo di Paget.

In gravidanza, i valori della fosfatasi alcalina aumentano a causa dell’assunzione di alcuni farmaci, ma è del tutto normale. Infine, con gamma glutamil transferasi (GGT) si indica un enzima che aiuta il fegato ad espellere delle tossine. Se si esagera con le bevande alcoliche, i valori del GGT salgono.

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