Prelievo al bancomat, perché è meglio non farlo di venerdì: rischio truffa

C’è una situazione decisamente pericolosa per gli utenti in merito al prelievo al bancomat in questo preciso giorno della settimana. Meglio stare in guardia.

Una persona mentre effettua un prelievo
Una persona mentre effettua un prelievo (Pixabay)

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Il prelievo al bancomat è una operazione che sta diminuendo sempre più di frequenza. Da più parti si assiste alla sparizione degli sportelli dedicati, e non mancano anche situazioni nelle quali tale servizio non viene reso fruibile, per i motivi più disparati. Vuoi per interventi di manutenzione, vuoi per altro, compiere un prelievo al bancomat non sempre è possibile.

E la cosa non dispiace affatto alle autorità preposte ai controlli in ambito finanziario, visto che le stesse stanno cercando di dare sempre più impulso ai pagamenti con moneta elettronica. Dalla fine del mese di giugno 2022 tutti gli esercenti di qualsiasi categoria lavorativa sono tenuti ad accettare dei versamenti anche con carta di credito o con carta di debito. Altrimenti sono previste delle sanzioni in caso di rifiuto.

Il prelievo al bancomat e l’introduzione dell’obbligo del pagamento con strumento POS hanno uno scopo ben preciso. Ovvero contrastare l’evasione fiscale ed i pagamenti in nero, condizioni che gravano per almeno un centinaio di miliardi di euro all’anno.

Prelievo al bancomat, attenti a questo grosso pericolo

Banconote caricate in un bancomat
Banconote caricate in un bancomat (Pixabay)

Invece le operazioni finanziarie compiute con carta, con bonifici e con assegni sono sempre tracciabili. E questo riduce lo spazio di azione per chi intende fare il furbo. Tra l’altro anche le banche stesse hanno intenzione di limitare il più possibile l’impiego del bancomat. Le commissioni per i prelievi previste per ogni operazione sono di almeno un euro e cinquanta centesimi, e pure questo concorre a scoraggiare gli utenti a procedere in tal senso.

Ora però si aggiunge un altro possibile disguido all’impiego diretto del Bancomat. Si tratta di cercare di compiere un prelievo al venerdì. E va subito precisato che qui c’entrano dei truffatori. Potrebbe infatti essere che in alcuni sportelli siano stati installati di nascosto dei dispositivi nelle feritoie dove vanno le carte di credito o di debito predisposti per impedirne la restituzione agli utenti.

I quali dovranno aspettare il successivo lunedì per presentarsi in filiale e chiedere la restituzione. Nel frattempo però i malintenzionati avranno oltre due giorni di tempo per impossessarsi della carta, con la quale potranno compiere acquisti di entità inferiore ai 50 euro, dal momento che non ci sarà bisogno di inserire alcun codice, come previsto dalle attuali norme.

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