Amaryllis belladonna, il giglio che sboccia all’improvviso nella notte

L’Amaryllis belladonna è un fiore spettacolare dotato di una caratteristica unica: sboccia improvvisamente in una sola notte.

coltivazione amaryllis belladonna
Fiore Amaryllis Belladonna (Pixabay)

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Appartenete alla famiglia delle Amaryllidaceae, la belladonna, o Amarillide d’estate, è una pianta bulbosa dalle foglie di color verde brillante e i fiori a forma di campana. Originaria dell’Africa meridionale, la pianta cresce in zone rocciose e produce fiori dalla vita breve ma dai colori indimenticabili. Coltivarla in casa dona bellezza all’ambiente, ma attenzione, la pianta è tossica.

Se in casa ci sono animali domestici o bambini piccoli, meglio evitare la coltivazione, oppure meglio mettere la pianta in un posto sicuro. Ma quali sono le caratteristiche che rendono unica l’Amaryllis belladonna? I fiori sono rosa, con vari gradi di sfumature che partono dal bianco al rosa intenso, e hanno la forma di una campana e con i petali che si aprono alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno.

Le caratteristiche dell’Amaryllis belladonna, cosa bisogna sapere

Amaryllis giglio rosa cure
Amaryllis bianco e rosa (Pixabay)

I petali di questa bella pianta raggiungono la misura di 8 cm, le fioriture producono e diffondono un delicato profumo fruttato. Nonostante la tossicità, gli insetti ne sono attratti, specialmente gli impollinatori, attirati proprio dal buon profumo. Questo giglio di colore rosa si può coltivare sia in interno che in esterno, perciò va bene per terrazzi o per le aiuole dei giardini.

La pianta fiorisce in estate, fino a fine stagione, e protrae le fioriture anche per le prime settimane di autunno. Tra luglio e settembre c’è il picco delle fioriture. Tuttavia, le fioriture sono molto brevi, durano un paio di settimane, e sono eccezionali, nel senso che compaiono da un momento all’altro, durante la notte.

Per la corretta coltivazione, la pianta necessita di luce solare, magari meglio esporla ad ovest e a sud, e di un buon riparo da venti e dalle gelate. Anche il caldo tremendo di luglio ne può mettere a repentaglio la salute, perciò sarebbe opportuno proteggerla, mettendola all’ombra.

Per coltivarla da zero, bisogna piantare i bulbi alla fine dell’inverno, agli inizi di marzo. La geminazione richiede massimo due settimane. Le fioriture, però, non avvengono subito, ma si fanno attendere , anche anni, quando la pianta è adulta. I bulbi devono essere interrati a una distanza di 20 cm l’uno dall’altro. Il terriccio deve essere drenante,vasi devono avere il foro sul fondo, il fertilizzante deve essere ricco di fosforo.

Il terreno deve essere regolarmente umido ma non zuppo, e anche leggermente acido, ma va bene anche leggermente alcalino. Le irrigazioni devono essere regolari ma non abbondanti, dato che la pianta resiste bene anche ai periodi di siccità. Non si deve annaffiare durante il riposo vegetativo dell’inverno. L’Amaryllis non è un giglio, anche se viene chiamato giglio rosa, ed è associato al culto di Santa Candida, la patrona di Ventotene, festeggiata il 20 settembre.

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