Cambio di stagione e sbalzo termico, tutti gli effetti negativi da mettere in conto

Lo sbalzo termico che avviene con il cambio stagione: ecco a cosa bisogna fare attenzione. Non è da sottovalutare

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cambio stagione (Pinterest)

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Sono diversi giorni ormai che abbiamo salutato le belle temperature estive per accogliere la stagione tipicamente autunnale. Le temperature hanno iniziato a scendere ed in alcuni casi in maniera anche brusca.

Ecco che così, anche quest’anno, ci si ritrova a fare i conti con lo sbalzo termico tipico del cambio stagione. Ma sapete quali sono gli effetti negativi di questo periodo? Spesso prendiamo questo passaggio sottogamba ma è del tutto sbagliato. Dovremmo tutelarci e adesso vi spieghiamo perché.

Sbalzo termico, chi colpisce e come contrastarlo

raffreddore sbalzo termico conseguenze
raffreddore (Pinterest)

Lo sbalzo termico che avviene nei periodi di cambio stagione è strutturale ma non sempre arriva con la stessa intensità. In questi giorni l’abbassamento delle temperature è stato deciso e così ci siamo ritrovati che al mattino e alla sera fa abbastanza freddo rispetto all’arco della giornata durante la quale le temperature sono ancora piacevoli.

Proprio per questo è importante fare attenzione per evitare che i cambi repentini influiscano in modo negativo sull’organismo. Molto importante è l’abbigliamento per cercare di cautelare il fisico e tutto l’organismo.

È in questo periodo, infatti, che aumenta il rischio di faringiti e raffreddori con una serie di effetti e fastidi a loro legati: dalla febbre alla congestione nasale, dalla tosse, alla difficoltà a deglutire fino ad una sensazione di malessere generale. Da non sottovalutare ci sono anche le contratture, le nevralgie, i mal di testa ed i crampi addominali. Tutti effetti che nascono in seguito all’esposizione intensa e improvvisa al freddo.

Tra i soggetti più fragili restano bambini ed anziani ma non solo. A patire maggiormente il rischio dello sbalzo termico ci sono anche i soggetti che hanno le difese immunitarie deboli e chi soffre già di altre patologie.

A restare maggiormente in allerta dunque non è solo il sistema polmonare ma anche quello nervoso, ormonale e cardiocircolatorio che in simbiosi devono adattarsi alle nuove temperature e fare in modo che il fisico mantenga stabile la propria temperatura di 36 gradi circa.

Si chiama sistema di termoregolazione: il corpo genera maggiore energia attraverso il metabolismo e l’attività fasica per far in modo che nonostante in cambiamenti esterni, all’interno nulla si alteri. Ecco perché molto importante è rivedere l’alimentazione rispetto al periodo estivo facendo in modo che sia varia e nutriente, scegliendo quegli alimenti che favoriscano le difese immunitarie per proteggere il corpo.  Indispensabili sono in questo periodo sostanze come vitamina A e C, acido folico, carotenoidi e antiossidanti.

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