Legumi: perché inserirli nella dieta e come evitare il gonfiore

I legumi sono un importante alimento che inserito nella dieta può avere enormi benefici, ma come evitare il tipico gonfiore che creano?

legumi nella dieta
Legumi nel mondo (Pexels)

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DI OGGI:

I legumi, insieme a frutta e verdura, fanno parte dei tipici alimenti della dieta mediterranea, nonostante il loro consumo sia ancora minore rispetto agli altri cibi. Ne esistono circa 16.000 tipi coltivati in tutto il mondo, di dimensioni, forme, colori e consistenze diverse. Per esempio i fagiolini e i piselli possono essere mangiati nei loro baccelli, appena colti dalla pianta. In altri tipi, le parti commestibili sono i semi (i legumi per l’appunto) all’interno dei baccelli. I legumi possono essere preparati in molti modi: in scatola, cotti, essiccati, congelati interi, macinati in farina o spezzettati.

Tutte le principali culture hanno coltivato nella loro storia qualche tipo di legume. In Asia, i fagioli adzuki rossi vengono schiacciati in una pasta per fare dolci. I fagioli cannellini bianchi sono presenti in molti piatti italiani invece. Tuttavia una cosa accomuna i legumi, ovvero che quando li si mangia la pancia inizia a gonfiarsi.

Come inserire nella dieta i legumi e perché è importante

fagioli nella dieta
Fagioli (Unsplash)

I legumi sono ricchi di sostanze nutritive ed è per questo che sono un ottimo alimento da inserire nella dieta quotidiana. Sono poveri di calorie, ma fanno sentire sazi. L’organismo utilizza i carboidrati dei legumi lentamente, fornendo energia costante a tutto l’organismo. Mangiare più legumi nell’ambito di una dieta sana può aiutare a ridurre la glicemia, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e altri rischi di malattie cardiache e diabete. Contengono, inoltre, antiossidanti che aiutano a prevenire i danni alle cellule e a combattere le malattie e l’invecchiamento.

Le fibre e gli altri nutrienti apportano benefici all’apparato digerente e possono persino aiutare a prevenire i tumori dell’apparato digerente. Tuttavia, l’unico effetto collaterale dato dai legumi è dato proprio dalle fibre. Queste difatti, aiutano sì l’apparato digerente ma la fermentazione che causano, possono provocare gonfiore in alcune persone. Tuttavia si può evitare con qualche trucchetto:

  • mettere in ammollo i legumi per circa 12 ore prima di procedere alla cottura;
  • cuocerli a lungo insieme all’alloro o ai semi di finocchio;
  • acquistarli decorticati: la “pelle” rallenta la digestione e in questo modo la digestione è facilitata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.