Conoscere il gruppo sanguigno è importante: ti spiego come fare

Il gruppo sanguigno dice molto di noi ed è per questo che è fondamentale da conoscere, soprattutto in situazioni di emergenza, e se non sai il tuo scopri insieme a me come conoscerlo in tre semplici passi.

sangue
Gruppi sanguigni (Pixabay)

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Quante volte ti hanno chiesto quale fosse il tuo gruppo sanguigno ma tu non hai saputo rispondere? Ti sei sempre ripromesso che avresti controllato ma le incombenze quotidiane ti hanno distolto da questo compito.

Niente paura però, perché con questo articolo saprai cosa dovrai fare per conoscere il tuo gruppo sanguigno seguendo tre diverse modalità. Vediamole insieme.

Cosa puoi fare per conoscere il tuo gruppo sanguigno

gruppi sanguigni
Prelievo di sangue (Pexels)

Cominciamo con il dire che i gruppi sanguigni si dividono in 8 gruppi, i quali sono contrassegnati da una lettera e si distinguono in positivi o negativi. I gruppi sono i seguenti: A positivo/negativo; B positivo/negativo; 0 positivo/negativo; AB positivo/negativo.

Ciò che determina il gruppo sanguigno nello specifico sono gli antigeni; si tratta di sostanze che innescano una risposta immunitaria sulla superficie dei globuli rossi. Gli antigeni Rhesus (Rh) determinano se il sangue è positivo o negativo: se le proteine ​​Rh si trovano sulla superficie dei globuli rossi, allora il gruppo sanguigno è positivo; se invece non ci sono proteine ​​Rh sulla superficie dei globuli rossi, allora il gruppo sanguigno è negativo.

Ma come fare per riconoscere il proprio gruppo sanguigno? Le modalità sono tre: donare il sangue, fare un esame del sangue in clinica o a casa. Il primo modo è semplice e gratuito, e oltre a te fa bene anche agli altri. Ma bisogna attendere qualche settimana per conoscerne l’esito perché non sempre il sangue viene testato subito.

Altra cosa che puoi fare è svolgere un’analisi del sangue dal medico o in una clinica attraverso un semplice prelievo. Il sangue verrà analizzato con due test (tipizzazione in avanti e tipizzazione inversa) e durante il primo il campione viene miscelato con degli anticorpi. Sulla base dell’unione delle cellule del sangue con gli anticorpi è possibile determinarne il gruppo sanguigno.

Se i globuli rossi si uniscono con anticorpi contro il sangue di tipo B, allora il gruppo sanguigno è di tipo B. Se invece i globuli rossi si uniscono con anticorpi contro il sangue di tipo A, allora il gruppo sanguigno è di tipo A. Per avere un risultato certo si passa poi al secondo test, con cui il siero, ossia il campione di sangue senza globuli rossi, viene mescolato con globuli di tipo A e  B. Il sangue di tipo A conterrà nel campione anticorpi contro il sangue di tipo B; viceversa per il sangue di tipo B. Il sangue di tipo O conterrà nel campione anticorpi contro i tipi A e B.

L’esame del sangue è così semplice che ora si possono trovare in farmacia anche dei kit fai-da-te per farlo comodamente a casa. Ciò che bisogna fare è pulire il dito con una salvietta imbevuta di alcol e poi pungerlo per prelevare il sangue. Dopo di che è necessario asciugare il sangue sulla carta fornita. Durante il processo di asciugatura bisognerà confrontare la macchia di sangue ottenuta con una scheda dei risultati e così facendo si saprà in poco tempo a quale gruppo si appartiene.

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