Tumore: questa comune bevanda potrebbe esserne la causa, stai attento

Una rilevazione scientifica condotta da esperti in ambito internazionale mette in risalto quella che è una potenziale quanto diffusa possibile causa di tumore. Di che cosa si tratta.

Una donna si sottopone ad un controllo medico
Una donna si sottopone ad un controllo medico (Foto Freepik)

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Tumore, una causa del tutto inaspettata e che suscita preoccupazione spunta fuori da una ricerca ufficiale realizzata dalla Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. La IARC è un ente ufficialmente riconosciuto dall’OMS, ovvero dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, a sua volta direttamente legata all’ONU.

E la pubblicazione degli esperti in ambito medico della IARC (consultabile qui) riferisce di come alcune specifiche forme di tumore abbiano una causa ben specifica. Si tratta di un qualcosa che è ben radicato nelle abitudini di tanti fra noi e che gli scienziati in ambito sanitario a questo punto consigliano di rivedere.

Il problema infatti potrebbe presentarsi sul medio-lungo periodo. Una cosa che del resto contrassegna qualsiasi altra situazione in campo alimentare, quando si tratta di reiterare comportamenti non corretti. Uno specifico tumore come causa scatenante tra le diverse possibili avrebbe la assunzione continuata di una bevanda ritenuta sana.

Tumore causa, la IARC individua questo possibile fattore di rischio

Del tè caldo appena versato
Del tè caldo appena versato (Foto Freepik)

Si tratta del bere qualcosa di eccessivamente caldo. Quindi non è la tipologia di bevanda in sé a destare le preoccupazioni della IARC quanto piuttosto la temperatura alla quale somministriamo a noi stessi tè, camomille, infusi, cioccolate calde e quant’altro viene solitamente bevuto ad elevata gradazione.

A quanto pare il calore eccessivo darebbe adito alla comparsa di potenziali effetti cancerogeni. Lo si è evinto a seguito dei risultati ottenuti da diversi studi, tutti concordi nel sostenere come bere liquidi a temperature che superano i 60-65° possa presentare dei risvolti anche pericolosi.

Le osservazioni hanno riscontrato come fossero proporzionalmente più presenti casi di tumore all’esofago in individui che avevano a tendenza a consumare con maggiore frequenza delle bevande a questa temperatura o ad altre anche superiori.

Le raccomandazioni della IARC: “Lasciate intiepidire le vostre bevande”

@il_dena Il tè sopra i 65°C è probabilmente cancerogeno? #imparaconTikTok ♬ Get You The Moon – Kina

Invece non è emerso alcun collegamento per quanto riguarda il sorgere di tumori dello stomaco o di altri organi dell’apparato digerente in merito al bere prodotti a più di 65°. Solo il tumore dell’esofago è parso essere un risvolto potenzialmente verosimile in tal senso.

E le bevande calde sono incluse nella lista stilata dalla IARC che racchiude le sostanze ritenute “probabilmente cancerogene”. Le stesse fanno parte del gruppo 2A ed includono anche il mate (bevanda tipica di diversi Stati dell’America del Sud) ed il caffè. Quando non sono eccessivamente calde, le bevande fanno parte del gruppo 3A, che include invece le sostanze non ritenute pericolose.

Allo scopo di non incorrere in dei possibili rischi, le autorità mediche internazionali consigliano quindi di fare in modo che le nostre bevande vengano lasciate ad intiepidire per qualche minuto, prima del loro consumo. È importante che si scenda al di sotto dei 60° per potere stare al riparo, specialmente se è nostra abitudine ingerire bevande bollenti con cadenza quotidiana.

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