Richiamo alimentare: allerta per il sugo, controlla se lo hai anche tu

Rischio microbiologico all’interno del pesto, il nuovo richiamo alimentare mette in allerta i consumatori sul condimento. Di seguito tutti i dettagli.

pesto ritirato
Pesto (Pixabay)

Rischio microbiologico all’interno del noto condimento, questo è quello che è stato pubblicato nella giornata di 14 ottobre 2022 nel sito ufficiale del Ministero della Salute. Il richiamo alimentare ha lo scopo di mettere in guardia i consumatori finali sugli eventuali pericoli connessi al prodotto perciò scopriamo i detti resi pubblici dal Ministero.

Attenzione al condimento che scegliete: richiamo alimentare per il pesto

scheda richiamo pesto
Scheda richiamo (Screen Ministero della Salute)

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DI OGGI:

Il sito ufficiale del Ministero della Salute ha rilasciato un nuovo richiamo alimentare e riguarda il possibile rischio microbiologico all’interno del Pesto di finocchietto selvatico della marca Alicos. Il prodotto è commercializzato dalla Alicos SRL e la contaminazione è dovuta alla proliferazione batterica all’interno di un lotto.

Il lotto in questione è il 155T22, il peso dell’unità di vendita è di 190 grammi e la data di scadenza riportata è del 15 settembre 2024. Il motivo del richiamo è la possibile e grave proliferazione di flora batterica pericolosa, Clostridiu botulinum, dovuta ad una scorretta acidificazione del prodotto. Tra le avvertenze scritte sulla scheda del richiamo alimentare, si avvisano i consumatori che il barattolo non deve assolutamente essere consumato e che deve essere riportato al punto vendita per il reso.

Cos’è il Clostridiu botulinum e quali sono i sintomi

Il botulismo è una condizione rara ma grave causata da una tossina, prodotta dal batterio chiamato Clostridium botulinum, che attacca i nervi del corpo e può causare sintomi pericolosi per la vita. Le tre forme comuni di botulismo sono:

  1. Botulismo di origine alimentare: i batteri nocivi prosperano e producono la tossina in ambienti con poco ossigeno, come nel caso degli alimenti inscatolati in casa;
  2. Botulismo da ferita: se questi batteri penetrano in un taglio, possono causare una pericolosa infezione che produce la tossina;
  3. Botulismo infantile: questa forma più generica di botulismo inizia dopo che le spore del batterio C. botulinum si sviluppano nel tratto intestinale del bambino, in genere di età compresa tra i 2 e gli 8 mesi.

I sintomi del botulismo alimentare iniziano in genere dalle 12 alle 36 ore dopo l’ingresso della tossina nell’organismo e sono:

  • Palpebre cadenti
  • Debolezza facciale su entrambi i lati del viso
  • Difficoltà a deglutire o a parlare
  • Bocca secca
  • Nausea, vomito e crampi allo stomaco
  • Visione offuscata o doppia
  • Difficoltà a respirare
  • Paralisi.
Gestione cookie