Tutto sulla carne artificiale: vantaggi e svantaggi di questo alimento particolare

Tutto sulla carne artificiale: vantaggi e svantaggi di questo alimento particolare. Perché crea così tanta diffidenza?

Allevamenti intensivi stop
Allevamenti intensivi ( Canva)

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Il mondo vive una duplice crisi per quel che riguarda il mondo alimentare. Da una parte infatti la richiesta è destinata a diventare incredibilmente più grande rispetto a quello che il nostro pianeta offre. Dall’altra parte, c’è ancora un’ovvia questione etica: per cercare di stare al passo, hanno preso piede gli allevamenti intensivi dove le condizioni degli animali sono ai limiti dell’errore ( per non dire che tali limiti vengano ampiamente superati)

Carne artificiale: è davvero la risposta del futuro?

in più, come se non bastasse gli allevamenti intensivi non sono sostenibili neppure da un punto di vista ecologico, in quanto sono fortemente inquinanti sono molteplici punti di vista. Possibile, ci si chiede, che questo sia l’unico modo per sfamare la popolazione mondiale? E’ probabile che la popolazione del futuro debba essere vegana o vegetariana? Queste sono tutte domande più che legittime  a cui da tempo si cerca una risposta.

Una delle possibili soluzioni che ci è data è la carne da laboratorio, la cosiddetta carne artificiale. Ma perché questo prodotto non smette di suscitare polemiche e rimostranze, specie in quella parte di popolazione che ha un’età avanzata?

La carne si ottiene prelevando cellule staminali da un animale e coltivandole in un bioreattore, che fa le “parti” del corpo dell’animale. In questo modo, in qualche settimana, si avrebbe un hamburger. Si stima che questo sistema, se solo fosse trasportato in grande, riuscirebbe a produrre circa diecimila di carne. Ma allora dov’è il problema?

Il problema è il seguente: non ci sono ancora abbastanza studi sugli effetti del lungo periodo per chi consumi questo tipo di carne. Gli unici due ristoranti che per ora la somministrano fanno firmare infatti una liberatoria. Tuttavia le maggiori opposizioni vengono proprio dai lavoratori coinvolti negli allevamenti intensivi: un mercato non da pochi spicci, che fa comodo a molti. La filiera della carne inoltre dà occupazione a circa sette milioni di persone, che non riuscirebbero a rientrare nei laboratori. Inoltre se le emissioni di co2 verrebbero ridotte, è anche vero che la quantità di energia di cui si necessita per la carne in laboratorio è molto maggiore.

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