Viene chiamata “cuscino della suocera” ed è la pianta più strana di sempre: devi averla

L’Echinocactus, chiamata anche “cuscino della suocera”, è una pianta grassa dai fiori bellissimi e colorati. Ecco come curarla in casa.

Cactus (Canva)

L’Echinocactus, o cuscino della suocera, comprende alcune specie di cactus, tra le più belle e rappresentative della famiglia dei cactus. La forma può essere sferica, colonnare o a botte a seconda della specie e dell’età (alcuni sono globosi fino a quando la pianta è giovane e poi crescono in forma colonnare). Il fusto può raggiungere un diametro di circa un metro.

Il fusto è attraversato da costole verticali e pronunciate. Da queste spuntano le spine, di colore giallo chiaro o giallo oro, che sono rigide e molto robuste, mentre alla sommità si notano areole grandi e vaporose. Ecco come prendersene cura.

Cuscino della suocera, Echinocactus: come prendersene cura

Cactus nel deserto (Canva)

I fiori dell’Echinocactus sono a forma di imbuto e nascono dalle areole alla sommità della pianta. Possono avere colori diversi a seconda della specie, tutti molto brillanti e nitidi: giallo, rosso, rosa e altri colori vivaci. Ma la prima fioritura può avvenire solo dopo molti anni, anche venti nel caso dell’Echinocactus grusonii: gli echinocactus sono infatti molto longevi e possono vivere diversi decenni.

Ma perché è chiamata ironicamente anche cuscino della suocera? Questa pianta grassa ha una forma tondeggiante che ricorda proprio quella di un morbido cuscino, circondato di spine robuste che ci rimandano, in maniera scherzosa, alla sensazione che certe suocere possono provocare!

Ne esistono 3 varietà maggiormente conosciute:

  1. Echinocactus Grusonii: è sicuramente la specie di echinocactus più conosciuta. Ha un fusto globoso, colore verde brillante e fioriture abbondanti anche se arrivano solo dopo molti anni. Viene anche chiamato “cuscino della suocera”. Alcune varietà hanno costole più o meno marcate e, a volte, irregolari invece disposte verticalmente.
  2. Echinocactus Horizonthalonis: ha una forma sferica, un colore verde-bluastro, più scuro rispetto all’Echinocactus Grusonii, ha spine giallo-marroni. Fiorisce facilmente in appartamento, cosa che accade raramente con altri tipi di Echinocactus.
  3. Echinocacatus Platuacantyhus E. Ingens: è un tipo di cactus molto grande (può raggiungere i 3 metri di altezza e superare 1,5 di diametro) ed è particolarmente longevo: vive anche più di cento anni. Le spine sono di colore giallo-marrone, ma tendono a scurirsi con l’età; i fiori sono di colore giallo brillante.

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Le altre specie di echinocactus sono:

  • Echinocactus parryi
  • Echinocactus polycephalus
  • Echinocactus texensis.

Consigli per la coltivazione

Le dimensioni massime dell’Echinocactus difficilmente possono essere raggiunte alle nostre latitudini. Tuttavia, curando questa pianta nel modo giusto, avremo dei bellissimi cactus che ci daranno non poca soddisfazione.

Si consiglia un’esposizione in pieno sole, in una zona ben ventilata. Fate solo attenzione che non riceva il sole delle ore centrali della giornata nella stagione estiva. Nel caso in cui venga tenuto in appartamento, è necessario ventilare frequentemente la stanza.
L’echinocactus vuole temperature elevate. In inverno la temperatura minima deve rimanere al di sopra dei 7-8°C ed è necessario che la pianta rimanga in un terreno asciutto per evitare il rischio di marciume radicale.

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Come per tutte le cactacee, le annaffiature devono essere più frequenti in estate (ogni 3-4 giorni, controllando che tra una e l’altra il terreno abbia il tempo di asciugarsi completamente), poi vanno gradualmente ridotte e completamente sospese in inverno.
In primavera e in estate, concimate una volta ogni 10-15 giorni, mescolando un prodotto specifico all’acqua di irrigazione.
Un terreno per cactacee, fondamentalmente sabbioso, sarà perfetto per l’Echinocactus.

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La pianta ha una crescita piuttosto lenta, ma ogni 2-3 anni sarà necessario rinvasare. Attenzione alle spine: proteggetevi avvolgendo la pianta con fogli di giornale prima di procedere al trapianto. Durante l’operazione è importante muoverla delicatamente per evitare di danneggiare le radici, generalmente delicate.

Data la forma compatta della pianta, la moltiplicazione avviene solitamente per seme. Ponete i semi in posizione ombreggiata, in un terreno umido e a una temperatura superiore ai 20°C per far germogliare le piccole piante nelle migliori condizioni.

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