Non solo bonus ma anche conguaglio e spese extra: a fine anno arriva la botta, ecco per chi

L’anno si chiude con una mazzata tremenda per moltissimi contribuenti, tra Irpef ed uscite varie: prepariamoci.

Un calcolo delle tasse da pagare in corso (Foto Canva - Inran.it 20122022)
Un calcolo delle tasse da pagare in corso (Foto Canva – Inran.it)

L’IRPEF è un decisamente triste appuntamento che da qualche mese in milioni di persone non possono e non devono mancare. Si tratta della Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, che agisce sul reddito mensile del lavoratore per effettuare una trattenuta lorda concentrata in una somma rateizzabile in tre mesi, di norma. E questo pagamento è da calcolare proprio nell’ultimo trimestre di anno.

A compierla è il datore di lavoro come sostituto di imposta. L’IRPEF è lorda e viene poi ridotta tenendo presente quello che è l’ammontare delle detrazioni da lavoro dipendente. Sottrarre dall’IRPEF lorda le detrazioni previste si ha l’IRPEF netta.

Che va a “contrastare” i bonus di fine anno che è ancora possibile percepire, unitamente anche ai contributi da versare o all’INPS o alla propria cassa di riferimento.

IRPEF, gli scaglioni previsti per effettuare il calcolo

Calcolo delle tasse da pagare in corso
Calcolo delle tasse da pagare in corso (Foto Canva – Inran.it)

In questo discorso rientra anche il conguaglio di fine anno, che consiste nel calcolo della cifra che ogni lavoratore deve versare, incluso il trattamento integrativo effettivo. Il calcolo dell’IRPEF va compiuto tenendo presenti le aliquote previste, che sono così ripartite:

23% per i redditi fino a 15mila euro;
25% per i redditi superiori a 15mila ma non eccedenti i 28mila euro;
35% per i redditi superiori a 28mila ma non eccedenti i 50mila euro;
43% per i redditi superiori a 50mila euro.

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La scelta migliore da fare è quella di rivolgersi al proprio commercialista oppure ad un patronato CAF, per avere una idea più chiara su quanto ammonti la somma da versare allo Stato.

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Quando scatta il Bonus 100 euro mensile

Va detto che esiste il Bonus 100 euro, vigente dal 1° luglio del 2020 e che riguarda persone che risultino titolari di:

  • redditi in qualità di dipendenti (tranne pensioni e trattamenti analoghi
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come indicato nell’art. 50 comma 1 del Tuir.

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La imposta lorda deve risultare più elevata della detrazione in entrambi questi casi. Per i contribuenti che fanno parte della fascia di aliquota IRPEF più bassa (con reddito inferiore ai 15mila euro, n.d.r.) è previsto per l’appunto il Bonus 100 euro, che è pari a 1200 euro erogati annualmente e frazionati a 100 euro al mese in aggiunta alla loro busta paga.

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Spetta il trattamento integrativo anche a chi ha un reddito annuo non superiore ai 28 mila euro ma solo se, all’interno della propria dichiarazione dei redditi si ha come risultante delle detrazioni un totale che sia più elevato dell’IRPEF calcolato al lordo.

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