Quello che mangi potrebbe provocare delle perdite di memoria: occhio a questa sostanza

Gli esperti in ambito medico e scientifico confermano il nesso tra perdite di memoria ed alimentazione. Si rischia di più in questo caso ben specifico.

Una rappresentazione della perdita di memoria
Una rappresentazione della perdita di memoria (Foto Canva – Inran.it)

Perdite di memoria, ci sono degli studi che associano questo fenomeno alla alimentazione seguita. Nel medio-lungo periodo, se si mangia in maniera non salutare, il nostro fisico tende a mostrare dei segni sia a livello esteriore che di diverso tipo.

Ma le perdite di memoria o quelli che ci paiono essere degli stati confusionali, nei quali anche sforzandoci proprio non riusciamo a rievocare alla mente un ricordo solitamente molto recente, sono tipici anche d i altre situazioni. Per esempio nei disturbi della tiroide o di tipo ormonale. Nelle donne è un esempio di quest’ultimo caso la sindrome dell’ovaio policistico.

Tornando all’alimentazione, bisogna fare attenzione agli acidi grassi Omega-6, che si trovano in degli alimenti ben specifici e che vengono ritenuti nocivi. Al contrario degli acidi grassi Omega-3. I primi si trovano in prodotti come gli oli di semi di soia e di girasole, oltre che in alimenti trasformati, di qualsiasi tipo essi siano.

Perdite di memoria, una spiegazione può arrivare da tavola

Dei cibi sani e naturali che dovremmo mangiare sempre
Dei cibi sani e naturali che dovremmo mangiare sempre (Foto Canva – Inran.it)

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Se si viene a creare uno squilibrio tra Omega-6 ed Omega-3 con la predominanza dei primi, allora potrebbe verosimilmente manifestarsi una tendenza anche marcata ad essere soggetto a delle perdite di memoria. A sostenerlo sono i risultati convergenti di 14 studi ben distinti compiuti in merito.

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Sotto accusa ci sono, più nello specifico, la carne rossa ed i formaggi, che hanno tra i loro effetti negativi quello di ridurre l’efficacia dei processi di elaborazioni cognitive.

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Cosa che espone chi ne abusa ad essere maggiormente incline a subire delle disfunzioni di carattere neurologico ed a perdite di memoria, nella fattispecie. Per farla breve, quel che mangiamo si ripercuote in maniera diretta sulle funzioni cerebrali.

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Premesso che qualsiasi comportamento od effetto negativo che si ripete nel tempo dovrebbe sempre essere approfondito con un consulto dal proprio medico di base e da uno specialista, in questo caso abbiamo l’ennesima conferma di come mangiare bene e senza eccessi garantisca il benessere totale non solo del fisico ma anche della mente.

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