Bonus elettrodomestici prorogato per altri due anni: cifre, requisiti e come fare richiesta

Qual è il percorso necessario da intraprendere per potere usufruire del Bonus elettrodomestici, che nel frattempo conosce una introduzione importante.

Un addetto mentre monta un forno
Un addetto mentre monta un forno (Foto Canva – Inran.it)

Bonus elettrodomestici, c’è anche questo provvedimento all’interno dei tanti passati al vaglio nella Legge di Bilancio approvata di recente. La misura esisteva già negli ultimi esecutivi ed ora ha ricevuto un importante aggiornamento per il quale sarà possibile farvi ricorso fino al 31 dicembre 2024. Ovviamente per allora la situazione riceverà degli ulteriori aggiornamenti.

Il Bonus elettrodomestici scatta, unitamente al Bonus mobili al quale è associato, in caso di lavori di ristrutturazione sull’immobile destinato ad uso abitativo. Viene concessa una detrazione fiscale sulla spesa sostenuta, che ora tra l’altro dovrebbe avere come tetto massimo non più 5mila euro bensì 8mila.

Il funzionamento del Bonus elettrodomestici viene spiegato in maniera chiara ed esaustiva sul sito web ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Si ha la detrazione fiscale del caso, spalmabile in dieci rate di uguale importo per i dieci anni successivi ai lavori richiesto ed all’acquisto di dispositivi per la casa compatibili.

Bonus elettrodomestici, come avere lo sconto in fattura

Una asciugatrice ed una lavatrice
Una asciugatrice ed una lavatrice (Foto Canva – Inran.it)

I pagamenti vanno sostenuti solo con modalità tracciabili, come carta di credito o di debito o bonifico bancario o postale. Procedere tramite assegni bancari o versamenti in contanti porta al decadere automatico del diritto di usufruire del bonus. Cosa che si ha nel caso di acquisto di elettrodomestici che appartengano a delle precise categorie di classe energetica.

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Per esempio i forni non devono essere di classificazione più bassa della classe A. Le lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie invece devono partire dalla classe E come minimo, e frigoriferi e congelatori da quella F. È molto importante che i lavori di ristrutturazione siano partiti nell’anno precedente a quello in cui gli elettrodomestici sono stati acquistati.

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Può essere coinvolta una sola unità immobiliare, pertinenze incluse. Nel caso di condomini invece viene considerata la parte comune soggetta ai lavori edilizi compatibili.

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Cosa succede se hai più immobili da ristrutturare

Se si possiedono più unità immobiliari e si procede con interventi compatibili in ognuna, si potrà avere il diritto ad ottenere una copertura del bonus per ciascuna di esse. Sono incluse nelle spese rimborsabili anche quelle di trasporto e di installazione.

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Una cosa importante sarà comunicare ad Enea i propri dati personali e dell’immobile interessato, ed anche quelli che riguardano gli elettrodomestici in merito ai loro consumi.

Ci sono tre mesi di tempo per fare questa cosa e vanno conservate anche tutte le ricevute e gli scontrini. Cosa che non fa perdere il diritto ad usufruire del bonus, ma che viene comunque consigliata.

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