Riso ritirato dal mercato per rischio chimico: se ce l’hai in dispensa buttalo subito

Un nuovo richiamo alimentare mette in allerta gli amanti del riso, il quale è stato ritirato per rischio chimico. Controllate se lo avete in dispensa.

riso pericoloso
Riso (Canva – Inran.it)

Il sito ufficiale del Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo richiamo alimentare che riguarda uno degli alimenti più consumati e amati: il riso. Il motivo del richiamo è di natura chimica, in quanto sono state possibili trovate tracce di stanze non conformi all’alimento e per questo i consumatori devono prestare attenzione. Di seguito tutti i dettagli del caso.

Scheda richiamo riso
Scheda richiamo riso (Screen Ministero della Salute)

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Il richiamo alimentare è stato pubblico all’inizio di gennaio e riguarda il Riso Lungo B del marchio Smart, commercializzato e venduto da Esselunga Spa. L’alimento è prodotto da Panigada T & F Snc, avente sede in Via Corelli 32, Milano. Il peso del volume di vendita del prodotto è di 5 kg,

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I lotti di produzioni ritirati hanno le seguenti scadenze riportate sulla confezione:

  • 06.10.23
  • 07.10.23
  • 10.10.23
  • 19.10.23
  • 20.10.23
  • 11.11.23
  • 12.11.23
  • 15.11.23
  • 16.11.23
  • 17.11.23
  • 18.11.23
  • 19.11.23
  • 25.11.23

Il motivo del richiamo alimentare è la possibile presenza di un metallo pesante, il cadmio, all’interno del riso. Tra le avvertenze indicate nella scheda si invitano i consumatori che hanno acquistato tale prodotto a non consumarlo e a riportarlo direttamente presso il punto vendita acquistato.

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Cos’è il cadmio?

Il cadmio (riportato in simbolo Cd) è un metallo bianco argenteo presente nella terra, nell’aria e nell’acqua. Raramente lo si trova nella sua forma pura ma reagisce facilmente in contatto con altri elementi. Generalmente, le principali modalità di esposizione al cadmio  sono: l’ingestione tramite alcuni alimenti e il fumo di sigaretta, poiché la pianta del tabacco assorbe il cadmio dall’ambiente.

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Questo metallo ha effetti sulla salute quando entra in contatto con l’organismo, a seconda della durata dell’esposizione e della via i sintomi cambiano. Principalmente i sintomi che si manifestano quando viene ingerito sono:

  • irritazione dello stomaco
  • vomito
  • diarrea
  • insufficienza renale
  • crampi muscolari
  • problemi al fegato.

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