Non ti azzardare a gettare la cenere del camino: come sfruttarla al meglio | Trucchi favolosi

In inverno si accende il camino per riscaldare casa, tuttavia, gettare la cenere è un errore, questa è utile per tante cose: tutti gli utilizzi.

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Cenere di legna (Canva) – Inran.it

L’inverno è arrivato, portando finalmente temperature basse, pioggia e neve. Dati i cambiamenti climatici, che sia arrivato il freddo è una benedizione, perciò è inutile lamentarsene. Chi possiede un camino o una stufa in casa, ovviamente ne approfitta per utilizzarlo, sia per riscaldare l’ambiente e sia per cucinare. In tal caso, avrà un buon accumulo di cenere.

Solitamente, la cenere viene buttata via, ed è un errore, perché questa può essere recuperata e riutilizzata in tantissimi modi differenti. Ad esempio, la si più impiegare per fertilizzare il terreno, nutrendo il terriccio e, allo stesso tempo, scacciano le lumache e i parassiti che attaccano le piante. Oppure, si può sfruttare per lucidare l’acciaio o l’argenteria. Ma non solo!

Gli utilizzi della cenere del camino: il trucco per lavare i panni

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Cenere raccolta nel secchio (Canva) – Inran.it

Prima della comparsa dei detergenti industriali, si utilizzava proprio la cenere per lavare i panni, creando la lisciva. La lisciva si faceva proprio con la cenere del legno e con l’acqua. Basta prelevare 200 grammi di cenere e mescolarla in un litro di acqua. Versiamo il tutto in una pentola dotata di coperchio e mescoliamo con un mestolo, lasciando bollire a fuoco basso.

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Muniamoci di guanti e di un telo sottile per filtrare. Per prima cosa, bisogna controllare la cenere, per eliminare eventuali impurità o residui di carta o di plastica. Dopodiché, versiamo la cenere e l’acqua nella pentola, scaldiamo fino all’ebollizione e poi lasciamo raffreddare per un’ora. Mescoliamo ogni tanto, lasciando il coperchio sulla pentola.

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Una volta che si è completamente raffreddata, indossiamo i guanti e iniziamo il travaso. Versiamo la lisciva in un recipiente, usando come filtro un telo traspirante, oppure un colino rivestito di cotone. Al termine dell’operazione, avremo con noi due prodotti, la lisciva liquida nel barattolo e la pasta di cenere nella pentola.

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Possiamo conservare entrambi per parecchio tempo. La lisciva si può sfruttare in molteplici situazioni. Se la diluiamo in acqua e la trasferiamo in un contenitore spray, possiamo usarla per pulire le superfici, i pavimenti, le piastrelle e i sanitari. Ne basta un goccetto diluito in acqua. Mezzo misurino di lisciva si può usare in lavatrice insieme al detersivo per lavare i panni.

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Per quanto riguarda la pasta di cenere, questa è eccellente per pulire l’acciaio inox, le stoviglie, gli oggetti in metallo, rimuovendo tutte le incrostazioni. Insomma, meglio recuperare questo prezioso materiale e sfruttarlo in più occasioni. La pasta si può usare anche come sapone, con l’aggiunta di olio di oliva. Il liquido si può versare nei vasi per nutrire le piante.

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