Manipolazione sul posto di lavoro: come accorgersene e cosa fare

La manipolazione è un atteggiamento molto comune sul posto di lavoro, colleghi che tendono a sfruttare il prossimo: come riconoscerla?

meccanismo manipolazione lavoratore
Ragazza sotto stress sul posto di lavoro (Canva – Inran.it)

Atteggiamento molto frequente, specialmente sui luoghi di lavoro, la manipolazione complica la vita di una persona e spesso ne schiaccia l’autostima. Ciò può incidere profondamente sulla quotidianità di un lavoratore, nonché sulle sue competenze. Consciamente o inconsciamente, si tratta di un meccanismo che viene a galla dopo diverso tempo.

È la capacità di sfruttare il prossimo, in questo caso il proprio collega di lavoro, attraverso una serie di tecniche scorrette che sfiorano l’abuso. La manipolazione rischia di assorbire tutte le energie psicofisiche di una persona, fino a prosciugarla, senza contare la perdita di tempo libero che questa comporta. Come capire se si è vittime di questo atteggiamento subdolo?

Come capire quando si è vittima di manipolazione sul luogo di lavoro

vittima di manipolazione lavoro
Lavoratore sfruttato (Canva – Inran.it)

La manipolazione, secondo la psicologia, fa parte della natura umana, ed è uno degli elementi su cui si fa affidamento. Si tratta semplicemente di spronare una persona a fare ciò che si vuole, in modo tale da ottenere vantaggi. In pratica, è la base su cui si basano tutte le tecniche di commercio. Insomma, si fanno fruttare i propri interessi. Lo facciamo tutti, è un nostro istinto primordiale, ma talvolta, questo atteggiamento sfocia in un vero e proprio abuso.

Alcune persone, addirittura, sfruttano delle tecniche psicologiche e subliminali, abusando della disponibilità o della gentilezza di un altro individuo. Si innesca così un meccanismo che risucchia le energie, e spesso anche i sentimenti. I posti di lavori sono l’ambiente dove questo meccanismo entra in scena in modo più facile, e dove più facilmente si diffonde. Si caratterizza, in tutto, una scala gerarchica basata su rapporti di potere.

La manipolazione, dunque, si concretizza attraverso un gioco di potere, nel quale una persona si impone sull’altra, mettendo in atto una specie di subdolo ricatto. Questo tipo di relazione avviene spesso tra capo e dipendenti, oppure tra colleghi di grado superiore e subalterni, ma anche tra colleghi alla pari. L’uno prevale sull’altro, instaurando un rapporto a due o più persone, il tutto per trarre vantaggi concreti.

Come avviene il principio di manipolazione su lavoro e come sottrarsi all’abuso

processo manipolazione collega lavoro
Donna esausta in ufficio (Canva – Inran.it)

Ma come avviene il principio di manipolazione? Prima di tutto, il manipolatore si avvicina alla vittima, giorno dopo giorno. Questa figura inizia a ingraziarsi la vittima prescelta, creando un legame subdolo, magari chiedendo alcuni favori che esulano dai compiti del lavoratore. Si chiede un piccolo sforzo in più, si va oltre il proprio ruolo, oppure oltre le mansioni richieste.

Questi favori extra, inizialmente pesano poco, ma via via si fanno sempre più pressanti, fino a rientrare nella normalità. Quando i favori si trasformano nella norma, è qui che deve scattare il campanello d’allarme. La manipolazione avviene tramite piccole azioni, che magari possono passare inosservate, ma che poi si intensificano.

Il manipolatore approfitta della disponibilità dell’altro, facendo forza sulle sue insicurezze, o sul suo desiderio di accettazione in ambito lavorativo. Si promettono approvazione, speranza, gratificazione e successo, ma in modo indefinito. Si fa forza sulle fantasie della vittima, sui suoi desideri, ed è qui che si sconfina negli abusi, in una ricompensa che non arriverà mai.

SE TI VA PUOI ISCRIVERTI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM E SEGUIRE I NOSTRI VIDEO E LE NOSTRE STORIE SU INSTAGRAM e TIKTOK

Il manipolatore riceve vantaggi, tutti a costo zero, mentre la vittima ricava svantaggi, stressandosi maggiormente. Occorre spezzare questa catena deleteria, il manipolatore va fermato e rimesso al proprio posto. Bisogna spezzare lo schema messo in atto dal manipolatore, che è sempre lo stesso, per abituare la vittima a condurre sempre gli stessi gesti, e a considerarli, alla fine, normalità.

Ma come sottrarsi agli abusi del manipolatore? Affrontando la persona in modo sincero, dicendo di no, oppure chiedendo gratificazioni concrete in cambio. Bisogna saper mantenere comunque un rapporto professionale, basato dunque sul guadagno, sul tempo libero, sui meriti raggiunti e sui riconoscimenti. La manipolazione si spezza una volta che si combattono il silenzio e la subordinazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.