Il segreto per evitare di abbuffarsi di cibo: ti basta solo considerare questo aspetto

Evitare di abbuffarsi di cibo è possibile se conosci questo incredibile segreto, ti basterà solo prendere in considerazione questo aspetto.

Come evitare di abbuffarsi
Dolci e scritta binge (Canva) -Inran.it

Quante volte ti è capitato di essere travolto da un attacco incontrollato di fame? Quando succede si tende con facilità ad abbuffarsi, un comportamento che di certo non è sano per la salute e l’organismo.

A volte non ci si abbuffa per fame, moltissime persone infatti tendono a mangiare molto e in modo poco salutare quando sono arrabbiate, malinconiche, stressate e molto altro ancora. A quanto pare però c’è un aspetto che non puoi non tenere in considerazione, si tratta infatti di un segreto per evitare di abbuffarsi di cibo. Sei curiosi di sapere di cosa si tratta? Continua allora a leggere i successivi paragrafi per saperne di più.

Ecco un segreto per evitare di abbuffarsi di cibo, ti stupirà non poco

Non abbuffarsi segreto
Donna si abbuffa a tavola (Canva) -Inran.it

Sono in molti a pensare che quando si inizia una relazione sentimentale si tende a mettere su qualche chilo. Il motivo? Perché la felicità e la serenità proveniente dall’innamoramento spinga a concedersi qualche sgarro in più a tavola. Eppure c’è uno studio condotto sui topi che afferma esattamente il contrario.

Lo studio è stato pubblicato su Cell Metabolism ed è stato coordinato dagli esperti di Neuroscienze  dell’Università di Colonia. Questo vuole dimostrare come si tende a prestare meno attenzione al cibo quando ci si innamora. A quanto pare i topi tendono a scegliere la relazione amorosa quando hanno appetito. Però se hanno davvero fame o sete la loro precedenza è quella di nutrirsi e bere.

La leptina è una sostanza che svolge un’azione soppressiva sull’appetito, secondo lo studio in caso di somministrazione gli animali non fanno più caso alla possibilità di abbuffarsi perché si concentrano sulla passione che hanno nei confronti dei loro simili. L’analisi è stata concentrata su una particolare zona del cervello, nell’ipotalamo laterale. Sono stati osservati quei neuroni che hanno recettori per la leptina e quelli che producono la neurotensina. Si tratta di due ormoni legati alla sete e alla fame.

Attivando quelli inerenti alla leptina i topi privilegiavano il rapporto con gli altri, nonostante avessero fame o sete. Inoltre, stimolando questo neurone l’animale mangiava di meno anche se era affamato. Non è sempre facile fermarsi a tavola, anche dopo un’overdose alimentare, per chi soffre del disturbo da alimentazione incontrollata, noto anche con il termine ‘binge eating‘.

Un’altra ricerca pubblicata su Nature Medicine, svolta però solo su due persone. Questa ha cercato di capire se è possibile influire in maniera positiva sull’incontrollabile desiderio di cibo tramite elettrici stimoli sul sistema di ‘ricompensa’. Questo studio nasce dal fatto che è stata osservata un’alterazione elettrica in un’area del sistema nervoso quando ci si abbuffa. Sembra che tali stimoli abbiano apportato miglioramenti nei due pazienti in merito al loro comportamento relativo all’alimentazione incontrollata.

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Il sistema elettrico è stato ‘impostato’ per erogare un controllo nel momento in cui è necessario, cioè solo quando apparivano segnali elettrici che solitamente si manifestano prima di un’abbuffata. La stimolazione quindi non è continua e sembra essere in grado di controllare il disturbo da alimentazione incontrollata evitando di abbuffarsi di cibo.

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