Alfuzosina, un farmaco utile per la prostata ingrossata

    ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:04
    0
    123

    Alfuzosina è un farmaco che viene utilizzato per la cura dell’ipertrofia prostatica. Questo medicinale rientra a far parte dei farmaci chiamati Antagonisti Selettivi dei ricettori alfa 1 ed alfa 1 bloccanti.

    Il loro meccanismo di azione agisce sull’uretra, ovvero sul condotto che consente la fuoriuscita dell’urina e sulla prostata.

    Il suo impiego è indicato per trattare il disturbo causato dall’ingrossamento della prostata, chiamato ipertrofia prostatica benigna.

    Esso è utile anche come terapia aggiuntiva all’uso del catetere uretrale, ovvero nell’inserimento del tubicino nella vescica che attraversa l’uretra e consente la fuoriuscita della minzione.

    Può essere somministrato infine nel trattamento della ritenzione urinaria in forma acuta, determinata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica.

    Cosa si deve sapere prima della somministrazione di Alfuzosina

    somministrazione di Alfuzosina

    Non somministrate Alfuzosina nei seguenti casi:

    1. Se siete allergici al medicinale oppure ad uno o più componenti presenti in esso.
    2. Se soffre o se in passato ha sofferto di cali della pressione sanguigna improvvisi, oppure quando si alza rapidamente dopo essere stato a lungo seduto o sdraiato.
    3. Se sta somministrando altri farmaci appartenenti al gruppo alfa 1 antagonisti
    4. Se soffre di una patologia che prende il nome di insufficienza epatica

    Prima dell’impiego di questo medicinale è importante rivolgersi al proprio medico di base o al farmacista di fiducia.

    Se state somministrando farmaci per la cura della pressione arteriosa elevata nel sangue, o per il dolore al petto, il medico curante vi prescriverà Alfuzosina con la massima cautela e sotto uno stretto monitoraggio.

    Effetti collaterali

    Una volta somministrato il farmaco dopo poche possono manifestarsi cali improvvisi della pressione arteriosa, specialmente quando da sdraiati si passa velocemente alla posizione eretta.

    In tal caso potete avere giramenti di testa, sudorazione ed affaticamento. Se questo dovesse accadere vi consigliamo di restare sdraiati fino alla totale scomparsa del disturbo.

    Tali effetti si presentano nella maggior parte dei casi all’inizio del trattamento ed hanno una durata molto breve, per questo non è necessario sospendere la cura farmacologica.

    Se soffre di patologie cardiache, e sta assumendo medicinali per il controllo della pressione arteriosa, oppure se siete una persona anziana, che può avere facilmente un abbassamento della pressione, può rischiare di manifestare effetti indesiderati.

    In tali condizioni sarà il vostro medico a stabilire il dosaggio e la durata del trattamento.

    Effetti indesiderati

    Effetti indesiderati Alfuzosina

    Come tutti i farmaci anche Alfuzosina può determinare la comparsa di effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano.

    In base alla frequenza si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

    Disturbi comuni che possono interessare fino ad 1 persona su 10

    1. Debolezza fisica
    2. Dolori addominali
    3. Nausea
    4. Svenimenti
    5. Capogiri
    6. Cefalea

    Disturbi non comuni che possono interessare fino ad 1 persona su 100

    1. Tachicardia
    2. Edema
    3. Dolore al petto
    4. Diarrea
    5. Perdita dell’equilibrio
    6. Sincope
    7. Raffreddore
    8. Rash cutaneo
    9. Prurito
    10. Abbassamento della pressione quando si alza velocemente dopo essere stato seduto o sdraiato
    11. Arrossamento del viso

    Disturbi molto rari che si possono manifestare fino ad 1 persona su 10.000

    1. Dolore al torace che può estendersi fino al collo ed alla mandibola
    2. Orticaria e anche gonfiore del viso, del collo, degli arti con difficoltà respiratoria

    Disturbi che si possono manifestare con una frequenza attualmente non nota, per questo non si può stabilire in base ai dati che ci sono a disposizione

    • Iride che diventa flessibile a seguito di un intervento chirurgico agli occhi, ovvero sindrome dell’iride a bandiera
    • Vomito incontrollabile
    • Danni al fegato, ovvero lesioni epatocellulari
    • Soppressione e anche interruzione del flusso della bile, ovvero epatopatia colestatica
    • Priapismo, ovvero erezione dolorosa e persistente

    Calo notevole della pressione arteriosa che possono determinare anche la perdita di coscienza con collasso circolatorio

    Prima della somministrazione di questo medicinale è importante rivolgersi al proprio medico di base oppure allo specialista.